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Regione Lazio, il Pdl apre le porte alla Lorenzin

previsto vertice Berlusconi-Alfano per chiarire i termini della candidatura

di Luca Siliquini

Beatrice Lorenzin a sfidare Nicola Zingaretti? Tanto è emerso nelle ultime ore, e pare proprio che la scelta sia in effetti compiuta. Superate una serie di perplessità di alcune frange del partito in merito al "peso" politico della candidatura, la stessa Lorenzin, se prescelta, correrebbe alla Camera senza "paracadute" del seggio. Dopo un'opera di convincimento, la papabile sfidante Pdl avrebbe compreso le ragioni per cui - in caso di sconfitta - occorrerebbe un perdente che rimanga in Regione a coordinare l'opposizione. Anche un altro problema, a quanto si apprende, contribuisce alla decisione della mancanza di "paracadute", la perplessità delle ultime ore di Silvio Berlusconi. Pur senza escludere un via libera nel corso della giornata, voci parlano di un incontro in serata tra il Cavaliere e Angelino Alfano. Nel frattempo, ufficiale per stasera la presenza della Lorenzin a Ballarò. Un'abile mossa di Berlusconi per vagliare l'efficacia televisiva della "sua" candidata? A ben ricordare, il talk show, lanciò anche la candidatura di Renata Polverini, e potrebbe quindi costituire per la Lorenzin il test decisivo nella selezione definitiva. "Sono stata interpellata, vediamo un po' cosa succede. Amo la mia città e la mia regione e sono a disposizione", commenta la Lorenzin ai microfoni di Tgcom24. "Se dovessi essere io il candidato, acettare questa sfida significherebbe ridare fiducia ai cittadini e fare del Lazio una regione traino per lo sviluppo dell'Italia".

Replica intanto Francesco Storace, inizialmente prescelto per rappresentare il Pdl alle regionali, poi messo da parte a favore proprio della Lorenzin. "Bisogna vedere quanto rispondono a realta' le voci sulla Lorenzin", commenta il segretario nazionale de La Destra alla trasmissione "Filo Diretto" su Teleradiostereodue. "E' legittimo che un partito si interroghi, magari se si fosse interrogato prima anche quando c'era Fiorito in campo sarebbe stato meglio, se si fosse interrogato sulle liste che non ha presentato sarebbe stato ancora meglio. Vedremo: noi la disponibilita' alla candidatura l'abbiamo data. Proprio a questa emittente Berlusconi diede l'indicazione netta a fine anno nei miei confronti", ha aggiunto Storace. "Adesso vediamo se Berlusconi conta ancora nel suo partito oppure no. Se gli apparati sono più forti del capo del partito possiamo prenderne atto". Non è infine mancato l'ennesimo attacco al candidato del centrosinistra Zingaretti. "Io non credo affatto che la partita sia già terminata, credo invece che Zingaretti non sia imbattibile", afferma Storace. "Lui è una rispettabile persona, non si può trovare qualcuno che ne può dire male, ma nemmeno si può dire qualcosa di positivo che ha fatto. La partita può essere aperta. Zingaretti ha una certa concorrenza da sinistra. E poi se un 30 per cento di voti va tra Grillo, la Bongiorno, Bonelli eccetera, dobbiamo dividerci il 70 per cento dei voti, e quindi la partita è per il 35%".

"Il centrosinistra per primo ha promosso il cambiamento portando la Regione al voto", la risposta di Nicola Zingaretti all'intricata bagarre in atto nel centrodestra. "Su questa strada ho chiesto inoltre a tutte le forze politiche di rinnovare la loro rappresentanza consiliare per intercettare davvero e non a parole la voglia di cambiare che c’è tra i cittadini. Esiste ovviamente l’autonomia dei partiti ma c’è anche la mia di decidere indicando criteri irrinunciabili come questo del rinnovamento. Sono contento che tutte le forze in campo si stiano orientando verso questa mia richiesta e vedo che anche la destra di Berlusconi sta correndo ai ripari".

[08-01-2013]

 
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