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Regionali, Zingaretti inaugura il suo comitato elettorale. "Trasparenza, merito e buona sanità" i pilastri

In corsa anche Umberto Croppi per le Comunali. L'ex assessore alla Cultura del Comune di Roma: "Restituire alla Capitale il ruolo degno della cultura che custodisce"

di Luca Siliquini

Trasparenza, merito e buona sanità. Questi i tre pilastri su cui si fonda la campagna elettorale di Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, che con lo slogan "Immagina un nuovo inizio" ha ieri inaugurato il suo comitato elettorale a Roma, in via Cristoforo Colombo 112. Due le importanti sfide da affrontare immediatamente, combattere l’opacità della politica e agevolare il diritto allo studio. “Il programma sono le frecce”, ha affermato Zingaretti, “ma prima di iniziare a tirarle voglio ricostruire l’arco. Fino al 28 dicembre sono presidente della Provincia. Ma dal 29 mattina potrò dedicarmi al 100% a questa avventura. Oggi inizia formalmente un’avventura che il malgoverno di questa Regione ci ha fatto sudare sul tema delle date”, ha aggiunto Zingaretti. “Questo comitato sarà di coloro che lo frequenteranno: vogliamo costruire una risposta di alternativa alla cultura di governo”.

La parola d’ordine è dunque “Immagina”. Commentando lo slogan, Zingaretti ha annunciato che “troverete per strada i manifesti con le parole di questa campagna elettorale. Immagina una Regione trasparente, che non ha nulla da nascondere perché è la base per ricostruire la fiducia dei cittadini dopo il governo di questa destra. Poi immagina il merito contro i raccomandati e gli scandali di Parentopoli”, ha concluso sempre Zingaretti. “Faremo una squadra di persone capaci e non di raccomandati, anche con scelte radicali per la selezione della classe politica e dirigente. Per la squadra di governo e gli assessori chiederò alle associazioni e ai partiti una rosa di nomi. Poi deciderò io puntando al pluralismo, alla qualità, al merito e alla differenza di genere”.

Anche Umberto Croppi, ex assessore alla Cultura del Comune di Roma, ha ieri ufficializzato al teatro della Cometa la sua candidatura alla corsa di sindaco di Roma. “Una proposta civile per risanare la politica, eliminare i metodi consociativi e restituire alla Capitale il ruolo degno della cultura che custodisce”, ha esordito Croppi. “Cosa fare per Roma? Non c’è una vera gerarchia di interventi tuttavia la prima cosa in assoluto cui bisogna mettere mano ritengo sia il bilancio ed il suo risanamento, partendo dalla creazione di una holding delle aziende municipalizzate, azzerando tutti i cda delle società in house e realizzando una centrale unica degli acquisti. Subito dopo penserei ad un energico intervento sul tessuto economico della città, dialogando in maniera diversa con categorie produttive e con i cittadini immettendoli direttamente nella gestione dei servizi facendo perno sulle risorse culturali, turistiche, artigianali ed agricole.

“Quello sul decoro e sulla qualità ambientale”, ha continuato Croppi, “è poi uno degli interventi che appaiono più urgenti per restituire dignità alla capitale. Il tema dei diritti è un altro elemento fondamentale: diritto a comprendere e partecipare da parte di tutti i cittadini, diritto di scegliere sulla propria vita senza discriminazioni, diritto di parità garantito con eguali possibilità ma anche attraverso quei servizi sociali che permettano a tutti di organizzare il proprio tempo. Infine la cultura. Dare alla città di Roma una dimensione culturale di ampio respiro, internazionale, che parta dalla contemporaneità, per ampliare l'offerta. Cultura”, chiosa Croppi, “come strumento di crescita morale e fattore di sviluppo. E' quello che avevo cominciato a fare come assessore, vorrei portarlo in fondo”.

[18-12-2012]

 
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