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Da quando sono entrati nella loro nuova casa, circa sei mesi fa, sono senza telefono e non possono allarciarlo con nessun operatore. E’ la beffa di decine di famiglie di Ponte di Nona, in via padre Angelo Cerbara, isolate dalla linea telefonica fissa e costrette ad utilizzare il cellulare.
"E' davvero una vergogna, siamo senza telefono da quando abbiamo messo piede in questa casa, inutili le nostre richieste di allaccio. Utilizziamo i cellulari ma anche per motivi di sicurezza se ci si rompe come facciamo?".
Gli inquilini delle case popolari dell’Ater di Ponte di Nona, di nuova costruzione, hanno chiesto decine di volte l’attivazione del telefono a diversi operatori, ma la risposta e’ sempre la stessa.
"Abbiamo chiesto almeno dieci volte l'attivazione della linea, ma il tecnico ci ha detto che non c'è più spazio nella cabina Telecom, abbiamo provato anche con altri operatori ma non c'è verso"
La “colpa”, si fa per dire, è di questa cabina Telecom; l’unica a gestire le linee del quartiere.
Il problema è che non ci sarebbe più disponibilità per l’allaccio di una nuova linea telefonica, in poche parole i cittadini arrivati per ultimi sono costretti a rinunciare alla cornetta fissa. Niente telefono e quindi anche niente internet; che ormai è utilizzato dai ragazzi come una vera e propria enciclopedia
Quello del telefono non e’ l’unico problema di una zona abitativa sorta velocemente senza i dovuti servizi. “Siamo troppo isolati –dicono i cittadini del posto- e per arrivare con i mezzi pubblici al Tuscolano impieghiamo due ore e mezza, le cose non migliorano con l’auto, da qui all’università la sapienza ci vogliono circa due ore".
tags: ponte di nona
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