Giornale di informazione di Roma - Martedi 9 febbraio 2010
- meteo roma:
4
° - 11
°
[ Salta il menu e vai direttamente ai contenuti ]
[ Torna all'inizio della pagina ]
6 agosto 2008, legge 133/2008
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196
ECCO GLI ARTICOLI 16 e 17 della legge 133/2008 che riguardano università e ricerca
tags: Sapienza, studenti
COMMENTI
Bè che dire.. se prima la situazione non era delle migliori ora si va in totale caduta libera.. Prima la gente non protestava perchè appunto si poteva ancora tirare avanti con dei sacrifici.. Ora questi bei signori tentano di togliere un futuro a noi ed ai nostri figli(con noi intendo noi poveri mortali con un lavoro sottopagato). Per avere un dialogo si parte dal presupposto di discutere la cosa, di confrontarsi nel rispetto reciproco.. come può esserci un dialogo con un "individuo" che insulta PUBBLICAMENTE la parte politica opposta? io non so.. Se poi si va a frugare bene si scopre anche che la signora Gelmini non ci sta a far niente li se non peggiorare ulteriormente la situazione.. Mhà, io continuo a protestare. Prima mi lamentavo della situazione, ora protesto contro il passo decisivo verso il baratro.. staremo a vedere, saluti a tutti.
Sì è tutto vero, comunque credimi, ascoltando le parole di Berlusconi ("lasciatemi lavorare") il dialogo non ci sarà... Riguardo al paese non ho perso la speranza, ovvio che tutto è possibile..ci vorrebbe una bella svolta. Credo che in una situazione così grande la cosa più bella che può fare il cittadino è la protesta (non violenta ovvio) , che non è "solo" protesta ma è un mezzo che ha a disposizione per dimostrare la sua non passività, per dire che ciò che sta accadendo è sbagliato, secondo un popolo che ha ancora a cuore il futuro dell'Italia. E' l'unico strumento che ha oltre al voto perchè il passo effettivo, sul piano pratico, tocca al governo.
Fede capisco benissimo il tuo discorso, ma non credo che andranno poi così dritti per la loro strada fino in fondo. Magari mi sbaglio ma ho letto di deputati dell'attuale Governo fermamente convinti di voler aprire un dialogo con l'opposizione su questo tema. E in ogni caso, secondo me, l'importante è non rinunciare a mettere in pratica sani e giusti principi, nonostante la realtà che ci circonda. Quindi cmq il resto tocca sempre a noi. Purtroppo viviamo in un paese pieno di megalomani, dove per agire ogni volta sembra ci sia per forza bisogno di creare una serie di apoteosi! E questo spesso scoraggia le persone perchè le mette davanti alla scelta: o l'impresa storica o niente. E' vero che l'unione fa la forza, ma non solo. Secondo me bisognerebbe ricominciare a dare importanza anche alle azioni più piccole, quatidiane, che riguardano tutti. Quelle contano veramente! Perchè vedi, a decidere, purtroppo, sono sempre in pochi. Oggi, ad esempio, la tendenza di molti giovani, di sanissimi principi, è quella di tirarsi indietro al momento dell'impatto con la dura realtà lavorativa, specialmente quella pubblica. Io non li biasimo, per carità, hanno tutta la mia comprensione! Dico solo, però, che in quei momenti bisognerebbe tirar fuori certi attributi, perchè le cose non si cambiano a parole ma con i fatti, e questo è possibile farlo solo trovandosi dentro le situazioni, di qualsiasi tipo (lavorative, studentesche, ecc..) Chiaramente è difficile, e parecchio pure, ma rinunciare con la "scusa" del Paese inguaribile è di gran lunga molto, molto più semplice...insomma in parole povere volevo dire che anche l'individuo cosciente fa la forza! Quindi è giusto protestare, ma non basta! Ciao, Claudia
E' vero Claudia anche io credo che prima che arrivasse questo governo le cose non andassero molto bene comunque..ma questo è il modo migliore per peggiorarle..prima nessuno protestava perchè anche se la situazione non era delle migliori non veniva intaccato il diritto di ogni singolo individuo di poter studiare; oggi siamo in previsione di una privatizzazione delle università e gli studenti hanno paura di dover rinunciare un giorno a continuare gli studi per mancanza di denaro. Anche io sono per il dialogo assolutamente.. ma questo governo non lo permette o meglio lo permette per "spiegare meglio" alla gente un decreto già irrevocabile in partenza. Capirai che la democrazia stessa è minacciata..
Fede sono d'accordo con te, le speranze rimangono, almeno per la parte buona. Di certo non saranno la Gelmini o il Brunetta di turno a risolvere i problemi andando ad agire laddove solo la "manovalanza" ci rimetterà, mentre i ladri e i baroni rimarranno liberi di continuare a curare i loro interessi. Il fatto è, io credo, che ce la prendiamo sempre nel momento sbagliato e con le persone sbagliate. Secondo te, prima che arrivasse 'sto "bel governo" le cose all'università, e nella scuola tutta, andavano molto meglio? E perchè nessuno ha protestato? Perchè non si è mossa una foglia? Io preferirei aprire un dialogo, anche protestando, con il governo che ho votato e che non sta facendo niente per migliorare una certa situazione! Almeno non rischio di incappare in decisioni assurde come quelle prese dal decreto Gelmini/Tremonti. Se mi arrabbio solo dopo che la frittata è fatta commetto due errori: il primo è di togliere le responsabilità a chi mi dovrebbe rappresentare e non l'ha fatto quando doveva e poteva, il secondo è che mi faccio strumentalizzare. Non lo so, ma non mi pare di dire un'assurdità.
..anonimo oltre a non motivare non ti 6 neanche firmato...e ho già detto tutto!
x me e giusto
..Che domina l'egoismo sono d'accordo.. e penso anche che sia un'utopia sperare che la situazione cambi... ma almeno in qualche modo tentiamo di salvare il salvabile...e questa legge di certo non aiuta il futuro dell'Italia... comunque è vero che la responsabilità l'hanno anche certi cittadini.. ma non per questo dobbiamo penalizzarli tutti!!! direi che una buona parte è ancora sana di mente... e non vuole vivere in una società gerarchizzata peggiore di questa. Infine concluderei dicendo che la responsabilità è dei cittadini al 50% anche perchè manda al governo certa gente..
No, infatti non ti conosco personalmente, ho solo letto un po' di tuoi commenti...a quello mi riferivo. Per il resto sono i miei principi che applico quando parlo, e per fortuna ne ho. Sono contraria alle privatizzazioni. E credo che pagando le tasse tutti i cittadini dovrebbero avere garantiti i servizi essenziali: Istruzione e Sanità non si discutono. Ma visto che spesso sono i cittadini stessi ad essere irresponsabili (nel caso specifico i rettori, i professori, i ricercatori, gli stuenti, sono cittadini no?), e si ritrovano a fare il gioco di chi ci governa, dico a loro/noi che si rimboccassero le maniche perchè le responsabilità non stanno mai da una parte sola.
Perché tu mi conosci? Non credo proprio. E cmq è vero che sei tu che vai sempre fuori argomento.
Forse in un mondo individualista come il nostro pensare di vivere in Società diventa difficile, semplicemente perchè sono pochi quelli che pensano di far parte di qualcosa di più grande a cui ognuno dovrebbe dare il suo contributo. Per questo i doveri sono sempre all'ultimo posto nelle priorità di tutti, dal cittadino al politico. Abbiamo uno Stato, e di conseguenza una Cosa Pubblica, costruiti ad hoc per giocare a scarica-barili. La parola "responsabilità" sta pian piano uscendo dal nostro lessico. Se ognuno di noi, giovani, anziani, lavoratori e lavoratrici di ogni settore, studenti, genitori, politici...se ognuno di noi avesse un briciolo di amor proprio e di coscienza verso la Società TUTTA, allora si potrebbe ricostruire davvero qualcosa. Ma questo significherebbe pensare che esiste qualcos'altro "all'infuori di me", della mia casa, del mio condominio, del mio quartiere, del mio lavoro, della mia squadra di calcio, delle mie vacanze, dei miei interessi. I Have a Dream... P.S. Fede forse DOM lo conosci ancora poco. Cmq difendevo giogio che sarà ignaro di tutto e la cosa mi fa abbastanza ridere ;-)
I giovani non protestano per ciò che vogliono..ma per ciò che viene loro tolto...che è moooooolto diverso. Quanto al perchè andiamo all'università ...io ho le idee chiarissime.. volgio in primis farmi una cultura e avere la piena padronanza della mia coscienza.. p.s cmq claudia non per intromettermi ma qui l'unica che ha deviato sull'argomento e che insulta mi sembra che 6 stata tu... Credo che Dom abbia ragione... la realtà di oggi pullula di gente ignorante.. e se questa avesse studiato un po' di più vivremmo in un mondo migliore..anche dal punto di vista della politica.
parlate tanto di diritti ma i doveri dove sono? molti giovani pensano che tutto sia dovuto...e protestano se non hanno ciò che vogliono: che tristezza! chiediamoci prima perchè andiamo all'università, diamoci le ragioni del nostro presente.
Ma certoooooo! Come non arrivarci prima! DOM parla direttamente dal Balcone dell'Accademia della Crusca...che cretina! D'ora in poi farò come te, terrò il vocabolario di lingua italiana sempre accanto al pc... Cmq giogio dice di aver fatto il '68, quindi a occhio e croce non credo abbia proprio 20 anni... Non so quanti ne abbia tu, ad ogni modo direi di finirla perchè l'argomento in questione è un altro. Magari, se ogni tanto ti riesce, cerca di esporre qualche contenuto oltre le offese. Io finisco qui e mi scuso con tutti per aver dato seguito a inutili polemiche, completmente fuori tema, abboccando a uno stupido amo come uno stupido pesce! Ciao a tutti, Claudia
I tagli li avrei fatti con un maggior controllo ai lavoratori statali di tutti gli ambiti,non solo a quello scolastico che deve garantire a milioni di giovani il proprio futuro.Con questa legge i cosiddetti tagli vengono effettuati senza alcun criterio,eliminando soggetti solo precari e non quelli che è una vita che lavorano e non contribuiscono piu alla cultura dei ragazzi d'oggi!!!! Se il problema nelle università sono i "baroni" perche allora nn prendere provvedimenti solo nei loro confronti???Con questa legge le famiglie meno agiate non potranno permettere ai propri figli di garantirgli un futuro migliore..per voi è giusto questo???
Io non ho alcun problema di comprendonio. Soltanto vedo che i ragazzi più giovani di me sono molto più ignoranti e sgrammaticati. Se tu li capisci evidentemente il tuo livello di cultura è pari al loro.
Caro giogio...intanto penso che dovresti evitare di parlare di partiti di destra e sinistra(poichè anche la destra a fatto i suoi guai..basta studiare la storia). Io credo che qui si vada al di sopra dei partiti.. è in gioco l'istruzione e la cosa che tu non hai capito è che potare le risorse(456 milioni di euro) all'istruzione significa sfavorirla, poi avverrà pan piano che la gente sarà sempre meno istruita e più ignorante.. ed è un popolo di ignoranti che si governa meglio perchè la sua mente si fa manipolare facilmente dagli avidi di potere.. E aggiungo che tra poco quando le Università saranno privatizzate...xke saranno COSTRETTE dalla mancanza di fondi, la gente come le tue figlie che vorrà laurearsi non ce la farà xke non avranno neanche i soldi per pagarsi l'università. E' giusto che come in America solo i ricchi possano studiare?
Caro Dom, il discorso di giogio mi sembra molto chiaro, ma forse tu hai problemi di comprensione...a forza di stare sempre e solo incollati alla superficie si rischia di rimanere appiattiti, lo sapevi?
Nel 68 invece di fare le occupazioni, potevi studiare un pò di più perchè di quello che hai scritto non si capisce una parola.
Questa legge mi spaventa un pò. Già per andare all'università faccio i salti mortali (per pagare la tassa)!!! Se gia ùprima della legge gelmini le università erano a corto di fondi,trasformandosi in fondazioni (e sicuramente lo faranno) sicuramente troveranno il modo di pareggiare il bilancio aumentando le tasse! Se non sbaglio, mi sembra di aver letto che resta fermo il finanziamento pubblico...Mi sembra strana come cosa... Qualcuno può darmi chiarimenti? Grazie
Cara ministra, vai avanti e non mollare , chi ti scrive è uno che ha fatto il 68, e già allora i comunisti che cavalcavano le manifestazioni, (come oggi), ci hanno preso per i fondelli, lo stesso fanno oggi. Veltrone, ormai alla deriva, avendo perso il consenso dei lavoratori e della gente che lavora, gli resta l'ultima spiaggia , gli studenti. mo rivolgo ai ragazzi, se lo sciopero è per far festa a scuola qualcje giorno , va ancora bene, ma non vi fate infonicchiare da falsi predicatori, chiedete a Veltroni e C dove erano loro quando noi accupavamo ( come un branco di imbecilli) le scuole o i poteri forti come le camere di commercio ed altro, erano a fare i fichetti, o gli intellettuali del cavolo sotto le gonne delle loro mamme, o il signor Veltroni il comunista era in america a studiare , mentre noi figli di cittadini onesti e lavoratori, con la nostra ingenuita, perche pensavamo di cambiare i mondo eravamo sulle barricate, a ricevere le cariche della polizia. Veltroni si dovrebbe solo vergonare di andare in giro a parlare di sinistra , io e penso anche molti di voi non ci possiampo permettere il lusso di comprerare un appartamento a New Tork, le mi filgie si sono laureate con i libri fotocopiati. perciò cari ragazzi, fate molto attenzione a non esporvi e a non accettare provocazioni da parte di nessuno di qualsiasi colore politico, molte volte vengono mandati a posta per infervrire la piazza. pensate a studiare e lascite stare chi vi vuole manovrare. auguri a tutti.
che legge di incosciente, il ministro gelmini è stato eletto con il solo scopo di mettere la faccia nell'attuazione di una legge che si era già deciso di attuare
Cara Claudia, non è vero che si protesta solo: ti assicuro che ci sono tante iniziative che le Università e gli Enti pubblici prendono per cercare di far fruttare la ricerca, "inventando" strumenti per sostenere le imprese nell'innovazione. Te ne segnalo tre: "Officina dell'Innovazione" della Provincia di Roma (www.officinainnovazione.it); "Autostrada dell'Innovazione" (www.iloa24.it) dell'Università "La Sapienza"; il "Parco Scientifico Romano" (http://www.parcoscientifico.eu) dell'Università "Tor Vergata". Purtroppo la resistenza e l'ignoranza della classe imprenditoriale è grande e c'è ancora tanto da lavorare per sgretolare questo "muro di gomma"...
Anche io sono contraria alla privatizzazione, ma allora come si potrebbero far fruttare gli investimenti stanziati per la ricerca? Bisognerebbe di sicuro cambiare qualcosa in tutto l'apparato, perchè di certo così non funziona. Da quello che ho capito è davvero un problema molto serio, e queste parole, ti assicuro, erano la testimonianza di una persona, a mio parere, davvero obiettiva e non faziosa. Mi piacerebbe capire cosa si potrebbe fare in alternativa alle proposte di questo governo, ma senza dati alla mano è un po' difficile ragionare. Qui si protesta e basta ma nessuno propone nulla...
Carsissima Claudia, ti do un dato: in Italia la ricerca viene fatta al 97% con fondi pubblici, mentre i privati non hanno nessuna intenzione a fare investimenti... Siamo tra i paesi più arrertrati tecnologicamente al mondo proprio per questo motivo: non si riesce a convincere gli "imprenditori" italioti ad utilizzare lo sterminato potenziale di idee, brevetti, ricerche e competenze che viena dal mondo della ricerca pubblica: è meglio, per loro, vivere di sussistenza statale e di speculazione finanziaria ai limiti dell'illegalità. Da ciò ne puoi evincere che il privato non investirà un centesimo nelle eventuali Università "private" che il decreto Gelmini-Tremonti-Brunetta propone...
Ho ascoltato un'intervista radiofonica ad un Professore, credo dell'università di Pisa, di cui non ricordo il nome. Lui diceva che purtroppo uno dei problemi è che i fondo impiegati per la ricerca nell'ambito universitario italiano non hanno un ritorno economico, quindi per la maggiorparte vanno perduti, in sostanza. Quello che mi chiedo è il perchè, e se esiste un modo migliore per farli fruttare, anzichè tagliarli. Forse un privato avrebbe più interessi a investire nella ricerca e quindi ci sarebbero più garanzie? E' solo una riflessione... Ciao a tutti, Claudia
si dice che in italia la maggior parte delle facoltà siano frequentate da pochissimi studenti e che molti professori facciano lezioni ad un solo allievo...ma una nota statistica dice che in francia ogni professore segue il 10% circa degli studenti, in germania lo stesso, mentre in italia ogni docente segue circa il 20% degli studenti...perchè in germania così come in francia non sono stati presi provvedimenti così pesanti come qullo proposto per il nostro Paese?...spero solo che con il passare del tempo non regrediremo invece di progredire e non arriveremo come una volta a quelle divisioni sociali che vedono la netta divisione tra ricchi e poveri.
Certo, "possono"... ma quando vengono tagliati i fondi, magari per darli ad imbroglioni speculatori, tanto simili a quelli che la legge 133 la vogliono, quel "possono" diventa "sono costrette"...
Sono d'accordo con E.C. Questa legge non ha niente di particolarmente disgustoso, è solo un pretesto per attaccare il governo. Io credo che metà della gente che manifesta in piazza abbia proprio questo in mente, mentre l'altra metà non sappia nemmeno di che si parla. O forse non capisce l'italiano : "(...)le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato." Notare che "possono" non ha proprio lo stesso significato di "devono".
Dove vanno a finire i soldi? Per esempio, 3 miliardi di euro per acquistare 300 aerei militari per la nostra aeronautica: 150 caccia Eurofighter 2000 e 150 cacciabombardieri stealth YF22... Manco fossimo in guerra con mezzo mondo...
la privatizzazione sappiamo a cosa porta...e se arrivano a farci pagare un NOSTRO DIRITTO, perlopiù del quale già sono state regolate le percentuali di pagamento in base al PIL, c'è un buco dietro...l'università è l'ultimo anello (ma il più importante) di tutti i problemi legati a catena che hanno portato a questo...i conti parlano...dove vanno a finire i nostri soldi?
lo studio, l'informazione, la ricerca sono un diritto di noi cittadini...un conseguente aumento delle rette universitarie, la loro trasformazione in fondazioni, implicherà solamente una privatizzazione del diritto...(non vi sembra una contraddizione?).I cittadini devono pagare i servizi offerti dallo Stato, ma non i propri diritti...questa legge non ha fondamento...forse si sono scordati di essere cittadini italiani i parlamentari di questa bellissima Italia, forse perchè i cittadini pagano...sono solo uno studente deluso da chi ci vuole governare, e che non ci rappresenta affatto.Il malcontento generale viene offuscato dai mass-media con la scusante della errata informazione, allora è qui che dovrebbe farsi vedere la cosiddetta trasparenza della legge. "Per sapere cosa è la pace, devi fare la guerra" (citazione), e chi la guerra non la fatta non può parlare...come fai a dire che è brutta la fame se non l'hai mai provata?...Troppe risposte si aspettano i cittadini da questi governanti...e nessuno non sa darcele...non si tratta nè di DX e tantomeno di SX, si tratta di noi, perchè rosso o nero, il cu*o è sempre il nostro...
non penso k sia una questione di destra o sinistra...prodi o berlusconi..penso k bisognerebbe guardare oggettivamente alla situazione...e vedere k attentando all'istruzione si attenta alla cultura al pensiero alla vita..cogito ergo sum!ci vogliono essere non pensanti e ignoranti perchè fa comodo...RITORNO AL FASCISMO e non ditemi che non è vero!una differenza c'è lì si portava avanti un'ideologia(anche se sbagliata) ma alla luce del sole mentre oggi invece si parla di democrazia e si nega ciò k sta accadendo!
Se la maggioranza sbaglia, chi non è d'accordo protesta, cara/caro vb... E se, qualsiasi cosa fa la maggioranza, è un attentato alla libertà, alla tolleranza, al diritto, si ci rivolta e si protesta... Mi pare che poco più di un'anno fa eravate voi a "strillare" in piazza contro Prodi...
sono stanca che ogni volta si usino questioni di interesse pubblico per una disputa politica. Qualsiasi cosa fa la maggioranza è un motivo per protestare..ma dico, crescete! e guardate con obiettività al nostro futuro!
mmm università private... mi chiedo cosa verrà dopo... ospedali privati? tribunali privati?
E poi, Ard, ricordati bene che è il precedente governo che c'ha lasciati con le pezze al culo.
Ard, ma è possibile che chi la pensa in modo diverso da te, deve essere per forza fascista?
Lasciamo stare: per "loro" la "verità" è solo quella delle nuove Agenzie Stefani che si chiamano Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Studio Aperto, Libero, il Giornale... Prego i neofascistelli ingnorantelli di andarsi a ricercare su un qualche motore di ricerca cos'era l'Agenzia Stefani... non mi va di perdere altro tempo pure per curare la loro ignavia nei confronti della Storia... oddio, mò capirranno che vuol dire "ignavia"...???
E.c guarda quello che sta succedendo, rileggi la legge, riconsidera i taglia e poi ripensa a quello che hai detto. La verità purtroppo è un'altra...
Secondo me la legge è buona.Non ci sono molti cambiamenti.I pochi che ci sono, sono a nostro favore.Lo Stato finanzierà sempre l'Università pubblica.Non è vero che esisterà solo quella privata.Le facolà non diminueranno:verranno eliminati corsi assurdi es.scienza dell'aiuola.E per quanto riguarda i Professori andranno via solo quelli che vanno in pensione; non licenzieranno mai uno giovane. Ci sarà più possibilità per i giovani.Non date retta solo ai volantini-che possono essere manomessi- o alle mail su Studenti.it che vi arrivano sulla posta elettronica.Informatevi, andate a leggere bene la LEGGE 133 Art.16-17.Riflettete e poi valutate se è il caso di protestare contro tale legge.