Giornale di informazione di Roma - Giovedi 9 settembre 2010
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Il direttore dell'ospedale nomina il figlio, prima (il 27 dicembre), primario di un mini-reparto per la Prostata (6 posti letto) e, in questi giorni, primario della seconda Urologia, divisione vera che aprirà a settembre. Accade all'ospedale San Giovanni, una delle tre aziende ospedaliere della capitale. Protagonisti: Luigi D'Elia, manager, e suo figlio Gianluca, urologo. Ma è rivolta tra i camici bianchi, che gridano alla clientela.Dalla Cgil il segretario regionale della Funzione pubblica, Gianni Nigro attacca :"Basta con i favoritismi, creiamo malcontento e sprechi". Mentre la Regione Lazio con la sanità più indebitata d'Italia (circa 9,9 miliardi di euro) chiude gli ospedali, cancella reparti, taglia posti letto tra proteste di sanitari e strattonate del Governo che giudica inadeguati i tagli, al San Giovanni si moltiplicano i reparti e primari. Quattro le Cardiologie, tre in più di un anno fa. Le Ortopedie da 2 sono diventate 3.
"Nessun favoritismo", replicano i collaboratori del manager D'Elia "L'urologo D'Elia arrivato a San Giovanni 6 mesi prima che il padre diventasse direttore. La sua nomina era prevista anche dal piano aziendale precedente"
COMMENTI
della questione morale a d'elia non importa nulla e da quello che appare neanche a marrazzo il paladino della legalità
i soliti socialisti... continuano a comandare sempre loro...
se l'urologo lo merita non vede il perchè far pagare al figlio il ruolo del padre e come dice un detto napoletano forse è meglio fare la prostituta che esserlo
Caro imbrias non accontentiamoci "di così poco"...questo serve solo a dare una parvenza di "regolatezza" a chi ci crede. Tu ci credi? La politica non può diventare un derby fra Roma e Lazio...svegliamoci dal torpore domenicale prima che ricominci il campionato di calcio, quello vero!
Beh... certo mandiamo Marrazzo a casa e ripristiniamo una gestione regionale efficiente come quella di Storace... così facciamo altri nove miliardi di debiti...
se servisse cosi' poco per mandare marrazzo a casa.......MAGARI !!!
Tutto ciò non mi stupisce ma ho una gran rabbia...diciamo che conoscendo un minimo l'ambiente dovrei, quanto meno, averci fatto il callo...e invece proprio non riesco (purtroppo o per fortuna). Sono i soliti giochi politici, ma questa definizione non riesce a dare nemmeno lontanamente la dimensione di come i nostri soldi servano solo a riempire le tasche degli azzecca garbugli d'Italia...siamo in balìa di chiunque, anche di semplici, pigri funzionari/filosofi amministrativi che invece di studiare e far rispettare le leggi e i regolamenti (unico lavoro per il quale sono pagati) giocano a trovare le soluzioni migliori, ognuno secondo la propria logica. Ditemi se questo non è assurdo! Questo mi fa davvero orrore...
Cara Claudia, di nuovo d'accordo con te... Purtroppo la verità sta nel fatto che, tra blocco dei trasferimenti finanziari e propaganda, l'attuale Governo sta cercando di fare cadere la Giunta Marrazzo, per fare a breve le elezioni regionali... La cosa grave è che anche molti all'interno del PD laziale hanno lo stesso desiderio, mal tollerando l'impegno di Marrazzo su alcuni temi... ahimé, nel sottogoverno c'è molta più intesa tra la destra ed il centro di quanto non appaia...
Certo è strano ma non mi stupisce più di tanto...prima il governo revoca il decreto votato dal precedente esecutivo (quello che allargava i livelli essenziali di assistenza a nuovi servizi e categorie come il dentista per gli indigenti, la fornitura di apparecchi per la mobilità, il parto indolore). I tagli ai posti letto negli ospedali, la diminuzione degli organici, il blocco del turn-over tutti provvedimenti che sono stati già decisi con la manovra economica del governo, insomma il Patto per la salute, sottoscritto con le Regioni, è stato fortemente ridimensionato, quindi ora di cosa ci vogliamo stupire? E non mi pare uno scandalo del nuovo millennio quello del San Giovanni, l'Italia è regina in queste situazioni, chi potrebbe negarlo? Certo cercare di gettare fango addosso alla Regione Lazio, adesso, non mi sembra una mossa intelligente (prima ti levo i soldi, poi ti costringo a fare tagli impopolari alposto mio, e infine ti faccio arrivare valanghe di critiche) ma piuttosto la solita trovata propagandistica e politica necessaria solo a spostare per l'ennesima volta l'attenzione dalle vere problematiche (chi ha causato il buco alla sanità, prima regionale e poi nazionale? Qualcuno che oggi siede comodo su un'altra poltrona!) alle solite liti di palazzo. La gente non è stupida fino a questo punto, e io spero, avendo fiducia, che questo gioco, volenti o nolenti, finisca prima o poi..
Altro episodio di presunta malasanità dopo quello di Messina
Circa duemila interventi in meno in tutto il Lazio, nella Capitale il 65 per cento dei medici ha aderito allo sciopero indetto dai sindacati contro i tagli della manovra
Volete prenotare il giorno preciso, e perché no, anche l’ora, per una visita medica o per esami di laboratorio
Aveva centrali in tutto il mondo, nonché in vari quartieri della capitale e in provincia di Napoli
Se Berlusconi caccia Fini, e Fini è ben contento di fondare il suo Futuro e Libertà
Forse una rapina, forse una discussione andata a finire male: è un barista romano 63enne