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  • STORIE METROPOLITANE

Emergenza Abitativa e Contratti dell'Ater

storia di una giovane coppia

[26 novembre 2006]

9 commenti
Una storia metropolitana, una storia di ordinaria emergenza abitativa. Alla Garbatella una coppia con un figlio di 9 mesi ha deciso di occupare un'abitazione, una casa popolare dell'Ater disabitata dal 2000. Intestatataria del contratto con l'azienda di edilizia pubblica era prima una suora di clausura che viveva in convento dal 1989. A via de Jacobis ci viveva il papà, con un regolare contratto con l'Ater.

Dopo la morte del padre la suora, con una procura, autorizza la sorella ad amministrare i suoi beni. L'Ater ha diffidato la donna dall'utilizzo dell'abitazione visto che non rientra nei parametri per usufruire di una casa popolare. Simona e Roberto con il piccolo Marco dovranno comunque lasciare la casa:"Abbiamo deciso di occupare, siamo stati quasi costretti visto i prezzi degli affitti e vista l'impossibilita' di comprare una casa. La sorella della suora è stata diffidata dall'Ater, il giudice le ha comunque dato ragione e visto che noi siamo occupanti dovremo comunque lasciare la casa, anche se rientriamo in graduatoria per l'assegnazione delle case popolari".

Simona e Roberto, entrambi con un contratto a progetto, guadagnano in due 700 euro al mese. Troppo pochi per poter permettersi un affitto (Roma è la seconda città d'Europa più cara dopo Londra) e crescere il piccolo Marco. Ora sono citati in giudizio. Hanno già ricevuto la visita dell'ufficiale giudiziario per l'ordinanza di sgombero ma la mobilitazione dei cittadini del quartiere ha permesso di arrivare ad un compromesso, l'ufficiale tornerà il prossimo 21 Dicembre. La speranza per la famiglia della Garbatella è che il Parlamento voti per una proroga natalizia per gli sfratti, possibilità data quasi per certa da fonti parlamentari.

Nel quartiere, e non solo, c'è una pratica comune per chi ha un contratto di locazione con l'ater. una "scorciatoia" illegale che non fa altro che peggiorare la situazione dell'emergenza casa a Roma "E' uno scandalo, in tutto il quartiere della Garbatella, e non solo, la pratica della buona uscita è una cosa comune. Praticamente che succede -spiega Roberto- i parenti degli intestatari di un contratto di locazione con l'Ater (pagano anche 100-150 euro al mese di affitto) non dichiarano la morte del parente che aveva diritto alla casa popolare e continuano a pagare i bollettini. Poi in nero vendono l'usufrutto del contratto dell'Ater ad altri, questa pratica è illegale e una buona uscita può arrivare, qui a Garbatella, anche a 90.000 euro. Ovviamente così le case popolari non vengono mai assegnate a chi ha veramente bisogno".

Romano

tags: emergenza casa, Ater

     

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  • 2009-03-04 23:32:33 peppe

    avete fatto bene ragazzi a prendervi la casa

  • 2009-03-03 12:33:24 mose74@live.it

    sono in emergenza abitativa dal 2005 ieri mi e stato recapitato un avviso di raccomandata dove mi si dice che devo pagare l'affitto e se non lo pago entro 10gg mi buttano fuori dall'appartamento lo possono fare ?(non ho un contratto da parte dell'istituto.)

  • 2009-03-03 12:32:14 mose74@live.it

    sono in emergenza abitativa dal 2005 ieri mi e stato recapitato un avviso di raccomandata dove mi si dice che devo pagare l'affitto e se non lo pago entro 3gg mi buttano fuori dall'appartamento lo possono fare ?(non ho un contratto da parte dell'istituto.)

  • 2008-12-07 19:56:49 Bobby

    Anzi .. 2 anni fa. Siete ancora alla Garba?

  • 2008-12-07 19:55:27 Bobby

    Mi sono accorto che il post è di un anno fa! Com'è finita?

  • 2008-12-07 19:54:08 Bobby

    Avete fatto bene. I culi al caldo (delle poltrone) non hanno neanche uan lontana idea di cosa sia il mondo reale. Così li avete obbligati a dare un'occhiata sotto le loro finestre, al popolaccio infame che deve sopravvivere nonostante la loro inefficenza. Fateci sapere come va avanti perchè sono pronto a scrollare i loro cancelli d'oro e fargli tremare i quadri e le "preziose stampe" attaccate ai muri dei loro uffici. Un bacio all'erede. Bobby, Garbatella

  • 2007-12-10 03:08:14 lisa

    io sono disoccupata e anche mia sorella, non possediamo nulla. e oltretutto soffro di varie patologie. ci spetta una casa popolare? grazie

  • 2007-02-23 22:58:21 abbassoroma

    Che abitassi in una citta da schifo lo avevo capito dal canone di 950 euro che pago. quale servizi offre questa citta per pagare tutti questi soldi ? Da Romano dico: basta fare i furbi... e spero che vada tutto a rotoli... chissa che ci svegliamo ci accorgiamo di vivere in una città di merda con un sindaco di merda in un italia di merda e finalmente capiremo che nella merda ci siamo finiti anche noi. Aiutiamo la gente che ha veramente bisogno e cacciamo gli abusivi... come Gesu ha cacciato i mercanti dal Tempio (la sua casa se vi ricordate)

  • 2007-01-23 18:02:11 maddechèstamoaparlà

    Senza controllo e legalità tempestiva nel ripristino del diritto tutti sono legittimati a far di loro comodo. Dove sono i preposti al controllo e verifica delle situazioni sul campo? l'ente che non soddisfa il bisogno concreto delle genti è inutile . L'ufficio che non ha controllo e capacità è inutile . Quindi di cosa stiamo parlando? di feudalesimo o di una società capace e rispondente ai bisogni primari (Casa) delle genti? Tutti senza eccezzione accettino il vaglio e la mappatura con finalità di controllo di tutti i cc e dei beni di ogni cittadino arrivando fino ai parenti al terzo grado/conviventi etc costi quel che costi , sia fatto per legge e poi riga! Si ricomincia . Cari legiferanti , è l'ora del coraggio o c'è o siete solo complici inutili ed allora riga !

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