Giornale di informazione di Roma - Venerdi 3 settembre 2010
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Erano già stati arrestati lo scorso 12 febbraio; violenza, sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione e sfruttamento della prostituzione, rapina, maltrattamenti e furto. Il lungo elenco di crimini e’ stato commessi da 3 romeni e che dallo scorso 11 agosto non hanno più neanche l’obbligo di firma in commissariato. I 3 immigrati sono gli stessi che hanno violentato, picchiato e rapinato nel giro di 10 giorni tre coppiette a Tor Vergata.
Per tre settimane hanno terrorizzato una parte della citta’ rapinando e seviziando. La svolta nelle indagini della polizia arriva da un telefono cellulare rubato ad una delle vittime, gli investigatori seguono quel segnale e arrivano finalmente ai tre; Marin Ceausu 33 anni, Maius Vasile 20 anni e Georgean Codrut 21 anni. Le “belve” vengono arrestate e la polizia si rende conto che quei tre non sono degli sconosciuti, appena sei mesi fa avevano violentato e torturato una connazionale di 28 anni e per di piu’ incinta.
Erano stati scarcerati per decorrenza dei termini della custodia cautelare, lasciati liberi di commettere ancora violenze; è il risultato di una giustizia “virtuale” che rende insicuri i cittadini e raddoppia il lavoro della polizia. Sempre più frustrata nel dover rincorrere e arrestare sempre le stesse persone.
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