Giornale di informazione di Roma - Domenica 21 marzo 2010
- meteo roma:
8
° - 19
°
[ Salta il menu e vai direttamente ai contenuti ]
[ Torna all'inizio della pagina ]
Due grandi manifesti apparsi a via Leone XIII chiedono l’aiuto dei cittadini, chiedono che i testimoni si facciano avanti e raccontino, per capire cosa sia successo esattamente lo scorso 9 luglio.
DINAMICA: La Kawasaki di Renato, 40 anni romano, stava percorrendo intorno alle 17 la via che porta a piazza Pio XI, quella che i romani chiamano Olimpica nella zona valle Aurelia, forse un sorpasso e poi lo scontro ad alta velocità con una Fiesta. L’impatto è violento e il corpo di Renato viene sbalzato a 100 metri dal luogo dell’incidente e va a sbattere contro un albero, l’uomo muore sul colpo.
I parenti di Renato Scovazzi vogliono chiarezza sulla dinamica che è ancora piena di dubbi e lacune, l’impatto secondo alcune testimonianze raccolte dai vigili urbani del XVI gruppo intervenuti sul posto sarebbe avvenuto contro la Fiesta che nel fare retromarcia per uscire da un pacheggio o nel fare inversione avrebbe invaso l’altra corsia dell'Olimpica che è una strada a scorrimento veloce. L’autista dell’auto che avrebbe causato l’incidente mortale, si tratterebbe di un rom, con precedenti per furto e nel momento dell'incidente probabilmente sotto l'effetto di stupefacenti.
L'uomo è stato subito identificato e soccorso al San Camillo per ferite lievi. Il Gip non ha trasformato lo stato di fermo in arresto malgrado il rom fosse sprovvisto, nel momento in cui è stato fermato, dei documenti personali e della vettura. E malgrado l’auto non fosse neanche assicurata.
L’uomo non era sotto l’effetto dell’alcol e smentisce ogni accusa contro la sua condotta di guida. Quello che ha coinvolto la Kawasaki del romano è l’ennesimo incidente automobilistico del mese di luglio, la sicurezza sulle strade e’ un chiaro problema della citta’; in un anno, nella nostra regione, sono state ben 543 le vittime.
Ma i familiari di Renato vogliono che sia fatta giustizia. Chiunque abbia visto qualcosa quel maledetto pomeriggio del 9 luglio può chiamare il numero che campeggia a caratteri cubitali su due grandi teloni a via Leone XIII, 3296630323.
** I primi di agosto il responsabile della morte di Renato Scovazzi è stato arrestato per essere poi condannato il 4 dicembre a tre anni e 4 mesi per omicidio colposo.
tags: sicurezza stradale
COMMENTI
PERDONAMI VORREI POTERTI ONORARE NEL MODO GIUSTO SMETTENDO DI PIANGERE PER TE. INFONDO TU HAI PASSATO UNA VITA A FAR SORRIDERE TUTTI,MA PROPRIO NON CI RIESCO,ANCORA MI SEMBRA TUTTO FINTO NON SEI TU SU QUELLA FOTO CON I FIORI E LE SCIARPE DELLA ROMA NON PUOI ESSERE TU, LA VITA NON PUO'AVER FATTO QUESTA INGIUSTIZIA PROPRIO A TE CHE L'HAI SEMPRE AMATA . NON A BARBARA NON AD UN'AMORE UNICO VERAMENTE COME IL VOSTRO, NON AD UNA FIGLIA IN GAMBA COME MARTINA... NOOOOOO NON ESISTE NESSUNA GIUSTIZIA DAVANTI A UN COLPO BASSO COME QUESTO,QUEL MALEDETTO ORA E' NELLE MANI DELLA GIUSTIZIA E' DOVE SI MERITA ,SPERIAMO PER IL MAGGIOR TEMPO POSSIBILE,EPPURE ANCHE QUESTO NON SERVE POI TANTO A LENIRE UN PO' IL DOLORE. LA VERITA' E' CHE UN FUORICLASSE COME TE LASCIA IL SEGNO E TU PER NOI VIVRAI IN ETERNO. NON TI DIENTICHEREMO MAI SEI UN GRANDE
Vorrei gridare al mondo quanto ti volevo bene, vorrei gridare al mondo chi eri, vorrei gridare al mondo quanto eri speciale,un ragazzo che valeva tanto, tantissimo per tutti noi.Per me un esempio da seguire ti stimavo tantissimo!Per Barbara e Martina il completamento della loro vita!Te ne sei andato ingiustamente, ma non in punta di piedi,ma come un gladiatore, scatenado una gran bufera attorno alla tua morte.Vogliamo che sia fatta giustizia per te perchè è quello che avresti voluto tu!Io ti porterò per sempre in me, fino a che vivrò tu vivrai in me, rendendomi orgoglioso di aver conosciuto ed essere stato amico di Renato Scovazzi...
Vorrei poter avere milioni di parole per racconare di te a chi non ti ha conosciuto, vorrei poter avere fiumi di lacrime per piangerti, invece non riesco a fare nulla di tutto questo, la mia anima è rimasta sospesa tra il vederti sbucare da un momento all'altro e la consapevolezza che questo non potrà più avvenire. La disperazione è tanta ma anche nella disperazione ci vuole dignità, io so che privilegio mi è toccato nell'averti avuto come amico ed è per questo che non potrò mai, mai, mai dimenticarti e la mia disperazione è poca cosa rispetto all'immensa gioia di essere stata tua amica. Ciao renato, ti porterò con me per sempre.
ciao renatigno,e gia io ti chiamavo sempre così...non si possono dimenticare tutti i momenti passati insieme a farci 3000 risate e a prenderci sempre in giro...ke bei momenti, per fortuna ho le nostre foto che "ci" fanno ricordare quei momenti..... una cosa te la voglio dire dai tanta forza a barbara e a martina e alla tua famiglia,che solo loro possono sapere che vuoto hai lasciato dentro quella casa, ed anche erna, il tuo cane ti cercherà... per me anzi per noi TU VIVI E CRESCI DENTRO DI NOI TI VOGLIO BENE ciao ciao Renatì!!!!
Ciao Renato,te ne sei andato lasciando un vuoto incolmabile a tutti i tuoi parenti e amici,ma sappi che in me il tuo ricordo nn morirà mai e sarà sempre vivo,perche ti ho voluto un grande bene e sempre te ne vorrò. Ciao Amico Mio
Renato sei sempre nei nostri cuori sei la nostra stella che ci orienterà per tutta la vita in particolare a Barbara e Martina che hanno ancora tanto bisogno della tua presenza.
Nostro dovere correggere. A presto
Vi ringrazio per le tempestive correzioni che avete apportato all'articolo,possono sembrare dettagli ma per chi come me ha conosciuto Renato, e soprattutto per i suoi cari più stretti, è fondamentale che la sua memoria non venga sporcata con facili insinuazioni. Renato amava le moto ma ancor di più la vita e la sua famiglia. Lascia una moglie e una figlia meravigliose e tanti tanti amici e parenti a cui quel rom ha strappato via un pezzo del loro cuore!!!!!! Ora vorremmo solo un pò di giustizia !!!!!!! Ciao renato....sei sempre con noi....
E' stato preso alla stazione Termini mentre cercava un treno per tornare a casa
Grave incidente a Roma, all'altezza del lungotevere dell'Acqua Acetosa
Secondo i dati dell´osservatorio Autopromotec, è la nostra regione ad avere il primato della più alta densità di automobili
Va bene che le buche rendono la vita difficile a chi è in auto e moto
Manuela Antonelli vuole che suo figlio sia chiamato Leone e non Liam
Sono i giorni più duri per i circa 4.000 senza tetto che ogni notte dormono nelle strade della nostra città
Il 26enne atleta etiope si è imposto con il tempo di 2'08"38
E' stato bocciato l'eventuale rinvio delle elezioni nel Lazio: si vota quindi il 28 e 29 marzo
Il Pld è sceso in piazza a Roma, due grandi cortei, uno partito dal Circo Massimo