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Verdena @ Atlantico, Roma

Il tour della banda bergamasca tocca Roma

di Rosario Sparti

Atlantico, Roma, 9 marzo 2015. Sold out. Anche a Roma il tutto esaurito, così come per tutte le altre date del tour di presentazione di ENDKADENZ VOL.1, ultimo lavoro della band bergamasca. E vedere l'Atlantico pieno, colmo di spettatori di ogni età, fa sempre un certo effetto. Quasi un segno di speranza, dato il carattere coerente e scarsamente commerciale dei Verdena, ormai la rock band italiana per eccellenza degli ultimi anni. Ad aprire il concerto una delle poche nostre band stimante all'estero,  i Jennifer Gentle, amanti della psichedelia e sodali dei Verdena da molto tempo.  

Passate le nove e mezza, il trio, con l'aiuto di un quarto componente, sale sul palco e, come su disco, l'apertura si chiama Ho una fissa, a cui seguono Un po’ esageri e Sci desertico, un trio di canzoni che testimonia sin da subito la volontà della band di riprodurre fedelmente i suoni del disco dal vivo. Suoni ovattati, carichi, come quelli stratificati e complessi del primo volume di questa riuscita nuova fatica discografica, che prevede un secondo volume in uscita tra qualche mese. L'atmosfera è rilassata, gioiosa, e chi segue la band sa quanto questo sia inusuale, dati i frequenti nervosismi di Alberto Ferrari - chitarrista e leader della band - verso il fonico di palco, quasi un rito che testimonia la meticolosità del musicista. Ma il suono è nitido, l'acustica buona, nonostante i difetti strutturali dell'Atlantico, così non resta che farsi coinvolgere dalle good viba del concerto.

L'alchimia tra i tre è perfetta: Alberto cazzeggia divertito, Luca suona con la consueta grinta e Roberta suona di gusto.  Si alternano brani in puro stile Verdena come DerekMuori delay e Starless, con pause sognanti segnate dall'uso del pianoforte. L'acme del concerto, durato circa 2 ore, arriva con il ripescaggio di hit recenti come Razzi arpia inferno e fiamme e brani remoti come Valvonauta. Ma l'intensità del concerto non si spegne con l'arrivo dei bis, si va dall'intensa Nuova Luce alla potentissima Don Calisto, così si ritorna a casa pienamente soddisfatti. Del resto i Verdena non sono più una sorpresa, sono una promettente garanzia.

[11-03-2015]

 
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