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Il peso della leggerezza

Sculture in carta kozo di Nobushige Akiyama al Museo di Arti Orientali

Fino all’11 gennaio il Museo d'Arte Orientale “Giuseppe Tucci “ospita le sculture di carta kozo dell’artista giapponese Nobushige Akiyama.

Trenta  opere con cui l'artista esplora attraverso il suo sguardo contemporaneo il fascino e la leggerezza della tradizionale carta giapponese nota come washi. La mostra si integra in una serie di eventi organizzati negli ultimi anni dal Museo di Arte Orientale  che hanno visto protagonisti diversi artisti provenienti da Cina, Corea e Giappone, nonché artisti italiani che si ispirano all'Oriente.

La personale del maestro Akiyama, sostenuta dalla Japan Foundation e con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone,  non è solo un momento di ammirazione artistica fine a se stesso ma anche la concreta possibilità per il pubblico italiano di venire in contatto con la cultura giapponese di cui Akiyama, attraverso le sue opere, è uno dei più rappresentativi promotori in Italia.  Tra l'altro, durante il periodo di mostra l’artista ha dato vita ad alcune dimostrazioni sulla creazione della carta che si ripeterà il 14 dicembre,  mentre sabato 15 novembre e domenica 4 gennaio alle ore 10,30 sarà possibile prendere parte ad un workshop di manifattura di carta washi. (Prenotazione obbligatoria tel. 06-46974815)

Note sull’artista: Nobushige Akiyama è nato a Yokohama nel 1961. Vive e lavora a Roma. Laureatosi all'Università d'Arte e Design di Tokyo, corso di scultura, nel 1985, si iscrive poi al corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2000 tiene come docente un Seminario nel corso di scultura all'Università Regionale "AICHI", a Nagoya (Giappone) e nel 2003 insegna al corso di restauro della carta presso l’Istituto Centrale di Restauro a Roma. Ha iniziato nel 1997 ad esporre in Italia, Giappone e India in varie collettive. Nel 2000 in Giappone partecipa al Tokoname Simposio e a Bologna alla mostra “Carta e Arte Contemporanea – Energia delle carte” all’Accademia di Belle Arti. A Roma espone nella Chiesa degli Artisti “Disegnare il Vangelo nel Terzo Millennio” (2000) e Venite Adoremus (2004) e nel Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari “Il pianeta carta nel terzo Millennio” (2001).
Nel 2002 partecipa al Simposio di scultura Japan Indo Art Symposium a Nuova Delhi (India). Ha allestito personali a Carrara presso lo Show Room di In-Argo (2001), alla Gallery Space Kobo & Tomo di Tokyo e presso il Consolato del Giappone a Milano (2002). Ha realizzato il Monumento Commemorativo ad Arnaldo Bottoni (1997).


Nunzia Castravelli

 
 

[28-10-2014]

 
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