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Il mostro allo specchio

Al Museo Nazionale Romano, una rassegna per scoprirsi attraverso la mitologia

di Luca Siliquini

Grifi, Chimere, Gorgoni,Centauri, Sirene, Satiri, Arpie, Sfinge, Minotauro, Tritone, Pegaso, Scilla e l’Idra di Lerna. La mitologia classica da sempre ispira in maniera determinante arte, letteratura e cinema. Il fascino di queste creature è innato, risiede dentro di noi. Dentro la ben nota idea di “sconfiggere il mostro”. La stessa psicanalisi ha fatto di questo principio un vero e proprio punto di forza. Il mostro che sviscera paure, alimenta immaginazione e creatività, costringe a riflettere sui rapporti con il proprio Io. Con l’altro Io, da indagare e combattere per accedere a una consapevolezza superiore. L’arte, nel corso dei secoli, è stata il mezzo che più di tutti ha saputo cogliere distintamente le infinite sfumature dell’animo umano, i lati più oscuri e reconditi. L’arte che mette faccia a faccia con il mostro. E quasi obbliga a trafiggerlo.

Con Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito, torna una grande rassegna al Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, dopo il percorso di rinnovamento degli allestimenti delle collezioni permanenti sviluppato negli ultimi anni. L’esposizione, attraverso più di cento reperti archeologici, indaga i miti della tradizione classica che hanno maggiormente influenzato l’arte moderna e contemporanea, in particolar modo il cinema. In continuità con l’evento del 2011 Usciamo a riveder le stelle, sul tema della scultura ideale raffigurante gli dei e gli eroi, quest’anno si è appunto cercato di approfondire la tematica dell’eroe a confronto con il mostro. Ragione per cui l’allestimento si ispiraa un labirinto, ossia la forma più antica del viaggio iniziatico da compiere per raggiungere nuovi e più illuminati luoghi di sé stessi.

Straordinari prestiti dai musei di tutto il mondo - Atene, Berlino, Basilea, Vienna, Los Angeles e New York -, cui si aggiungono i prestigiosi reperti delle collezioni di archeologia di numerosi musei italiani, aprono dunque le porte a un ampio panorama dedicato all’iconografia delle creature fantastiche presenti nelle culture antiche. Sculture, terrecotte architettoniche, vasellame, armi, affreschi e mosaici di diversi ambiti culturali e cronologici, dall’Oriente alla Grecia fino al mondo etrusco, italico e romano. I mostri degli antichi racconti, al pari degli dèi, costituiscono fin dalla notte dei tempi un termine di paragone per gli esseri umani, lungo un percorso che ha permesso all’uomo di costruire la propria identità. E proprio da questa riflessione prende spunto la mostra, che affronta per aree tematiche l’iconografia di ciascun tipo di creatura fantastica e ne illustra l’evoluzione nel corso dei secoli.

A ulteriore riprova dell’immensa fonte d’ispirazione rappresentata nel tempo da queste creature, insieme ai reperti archeologici sono esposte tre tele: “Creta”, di Alberto Savinio, dalla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, il cui soggetto è un minotauro con testa di giraffa; lo splendido olio “Medusa”, di anonimo fiammingo della prima metà del XVII secolo, proveniente dalla Galleria degli Uffizi e un tempo attribuito a Leonardo da Vinci; e, dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, la tela del Cavalier d’Arpino “Perseo libera Andromeda”, con una pregiata rappresentazione di Pegaso. C’è poi il cinema, forma artistica che più di tutte ha subito l’attrattiva delle paure legate alla dimensione del quotidiano e incarnate dalle figure mostruose, che presterà alla mostra due testimonial d’eccezione: Scott Ross, pioniere degli effetti speciali a Hollywood, e Shane Mahan, specialista della creazione di mostri meccatronici sul grande schermo. 

Per info:

Titolo Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito       
Sede Roma, Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo Largo di Villa Peretti 1
http://archeoroma.beniculturali.it
a cura di Rita Paris, Elisabetta Setari
promossa e prodotta da Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
in collaborazione con Electa
periodo
 20 dicembre 2013 –1 giugno 2014
orari
 dalle 9 alle 19.45.
La biglietteria chiude un’ora prima. Il museo è chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio
ingresso INTERO € 10,00 RIDOTTO € 6,50
Il biglietto consente l’accesso anche alle altre sedi del Museo Nazionale Romano (Terme di Diocleziano Palazzo Altemps - Crypta Balbi) ed è valido 3 giorni
Infoline, prenotazioni e visite guidate tel. 39.06.3996770 www.coopculture.it
Informazioni http://archeoroma.beniculturali.it
www.electaweb.com
Catalogo Electa

[10-01-2014]

 
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