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Motogp, Lorenzo tiene viva la speranza

Il mondiale si deciderÓ nell'ultima gara

Sul tracciato finalmente asciutto, dopo la pioggia dei giorni scorsi, Lorenzo sfrutta la pole position alla perfezione. Rossi, scattato dalla quinta posizione, si incolla al compagno. Le due Yamaha ufficiali fanno l'andatura, mentre le Honda sono costrette a inseguire. Se Lorenzo è perfetto, il suo compagno incappa in due errori consecutivi alla curva 11: la prima sbavatura nel secondo giro spalanca la porta alla coppia Pedrosa-Marquez, la seconda fa precipitare Rossi in undicesima posizione e costringe l'italiano a rincorrere. Il trio di testa si sfalda nel 16° dei 24 giri: Pedrosa molla la presa e, gradualmente, anche Marquez deve alzare bandiera bianca. Le Honda faticano soprattutto a gestire l'ingresso in curva, Lorenzo può guidare in scioltezza verso la bandiera a scacchi e festeggiare l'exploit sul tracciato considerato la casa della Honda. La Yamaha festeggia la 200a vittoria nella classe regina, l'iridato recupera 5 punti e tiene vive le speranze di difendere il titolo. Marquez, che bada a limitare i danni dopo aver iniziato la giornata con una caduta nel warm up, rientra in Spagna con un vantaggio ancora rassicurante. A Valencia gli basterà l'ordinaria amministrazione per conquistare la corona.

«Il Mondiale non finisce fino a quando non sventola l'ultima bandiera a scacchi. Non sono al comando della classifica, quindi non dipende da me. Intanto, sono il pilota che ha vinto più gare nel 2013 e questo è già importante», dice Lorenzo nel dopo gara. Per Marquez il secondo posto è un ottimo risultato. "Ho pensato che perdere solo 5 punti sarebbe stato comunque un risultato positivo. Ora manca solo una gara, la più importante dell'anno".



Vincenzo Samà

[27-10-2013]

 
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