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Appuntamento con il saldo Imu e Tasi del 16 dicembre

Le scadenze di fine anno

Si avvicina il famoso “tax-day” cioè il 16 dicembre, il giorno entro cui dovrà essere pagata la seconda rata o il conguaglio di Imu e Tasi per il 2015. Il versamento si potrà effettuare presso tutti gli uffici postali, gli sportelli delle filiali di banca e i tabaccai abilitati. Alle Poste, come ogni scadenza, metteranno a disposizione dei cittadini uno sportello dedicato esclusivamente al pagamento di bollettini postali e F24. Il classico bollettino di conto corrente postale può essere pagato negli uffici postali con il contante, le carte Postamat dei titolari di conto Bancoposta e con i bancomat di tutti gli istituti bancari. Per evitare le code, ovviamente sarà molto meglio rivolgersi presso le tabaccherie abilitate al pagamento perché dotate di terminale Itb.

L’applicazione dell’Imu è rimasta sostanzialmente invariata poiché è risaputo che c’è l’esenzione per l’abitazione principale e per i fabbricati rurali. Infatti sono esenti dall’Imu le abitazioni principali delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 ma resta in pagamento solo per le seconde case. E’ utile evidenziare che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Per l’Imu agricola c’è poi anche la riduzione del moltiplicatore per i terreni agricoli condotti dai coltivatori diretti e dagli operatori agricoli con iscrizione alla previdenza agricola, moltiplicatore che passa da 110 a 75. Per quanto riguarda invece la Tasi, che serve a finanziare i servizi comunali, come la manutenzione stradale o l’illuminazione pubblica, dovrà pagarla chiunque possieda, o comunque detenga, un immobile adibito anche ad abitazione principale. Vediamo meglio.

Chi deve pagare

La Tasi è dovuta dai proprietari e dagli utilizzatori (inquilino, comodatario, ecc). Solo se l’occupante non è titolare di diritto reale sull'immobile si applica la ripartizione tra proprietario e occupante (es. 70% proprietario e 30% inquilino). Se invece l’occupante è proprietario anche in parte dell’immobile, non si applica la ripartizione, ma ognuno paga in relazione alla propria posizione rispetto all'immobile (es. come abitazione principale se c'è la residenza e dimora oppure come immobile a disposizione se si è proprietario ma l’immobile è utilizzato da altro proprietario).

In caso di occupante, se l’immobile è utilizzato per periodi minori o uguali a 6 mesi, per questo periodo la Tasi è dovuta per intero solo dal proprietario.

Come si calcola

La Tasi si calcola con lo stesso criterio dell’Imu, quindi si parte dalla rendita catastale rivalutata e calcolare la base imponibile con un particolare criterio e poi applicare le aliquote comunali. Infatti per il calcolo di Tasi e Imu 2015 occorre, conoscere alcuni dati che variano a seconda dei casi. Oltre alla rendita catastale del proprio immobile e a eventuali detrazioni spettanti (per esempio per un certo numero di figli a carico) è fondamentale conoscere l'aliquota di Tasi e Imu 2015 decisa dal proprio comune. Reperire le aliquote giuste per il calcolo è relativamente semplice. Il punto di riferimento essenziale per conoscere le aliquote Tasi e Imu decise dal proprio comune è il sito del Ministero delle Finanze. Collegandosi al sito Finanze.gov.it si puà cliccare su "Fiscalità regionale e locale" e poi su IUC - Imposta Unica Municipale per accedere alla schermata dove sono presenti informazioni sulle varie tasse nonché il link per i regolamenti e le delibere delle aliquote. Cliccando su tale link si potrà ricercare il proprio comune nella casella di ricerca che comparirà e quindi leggere le delibere in cui sono contenute le aliquote da utilizzare per il pagamento delle tasse.

Come fare il versamento

I pagamenti potranno essere effettuati con un classico bollettino postale o tramite la compilazione del modello F24, in questo caso dovranno essere inseriti i seguenti codici tributo:

Per la Tasi  i codici tributo sono: 

3958 abitazione principale e pertinenze,

3959 fabbricati rurali strumentali,

3960 aree fabbricabili,

3961 altri fabbricati.

Per l’Imu invece i codici tributo per il modello F24 sono:

3912 abitazione principale e pertinenze,

3914 terreni, 3916 aree fabbricabili,

3918 altri fabbricati,

3925 immobili a uso produttivo allo Stato,

3930 immobili a uso produttivo al Comune.

Gli inquilini e la Tasi

Come accennato ma risaputo, sono chiamati al pagamento dell’imposta, in base alla percentuale decisa dalle delibere comunali (dal 10 al 30%) anche gli affittuari, in assenza di delibera all’inquilino spetta solo il 10% dell’importo totale, il restante 90% è a carico del proprietario.

 
TAG: tasi - imu - tasse
 

[07-12-2015]

 
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