Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Fisco & finanza
 
» Prima Pagina » Fisco & finanza
 
 

Appuntamento con la mini-Imu

Entro il 24 gennaio, circa 10 milioni di contribuenti di 2401 comuni italiani, dovranno fare i conti con la tanto discussa quanto odiata mini- Imu . La scadenza originariamente fissata al 16 gennaio è stata posticipata al 24 dalla legge di Stabilità 2014. Tra l’altro, come risaputo, a distanza di pochi giorni dalla scadenza, regna ancora sovrana la confusione su come procedere e soprattutto su come effettuare i calcoli. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. I contribuenti devono anzitutto verificare di possedere immobili interessati dall’abolizione della seconda rata Imu, e cioè: l’abitazione principale, le pertinenze e i terreni agricoli. Inoltre è necessario verificare se tale immobile è ubicato in un Comune che ha previsto per il 2013 un’aliquota maggiore a quella standard. Solo se entrambe le condizioni si verificano, si procederà al calcolo e poi al versamento dell’imposta.

Chi versa la mini-Imu

Devono versare la mini-Imu i contribuenti in possesso di un immobile soggetto all’abolizione della seconda rata Imu, quindi in linea generale i possessori di:

  • abitazioni principali e relative pertinenze e di unità immobiliari ad esse equiparate o assimilate (esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8, A9);
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica (a prescindere dalla denominazione) aventi le medesime finalità degli IACP, istituiti ex art. 93, Dpr  n. 616/77;
  • casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola;
  • unico immobile posseduto e non locato dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia , al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alla carriera prefettizia;

ubicati in Comuni che hanno deliberato per il 2013 aliquote e detrazioni diverse da quelle standard. Pertanto, ad esempio, non deve preoccuparsi della scadenza chi ha solo abitazione principale in un Comune che ha mantenuto al 4 per mille l’aliquota.

Come si calcola l’importo da versare

Si calcola l’imposta effettivamente dovuta per il 2013, in base all’aliquota e alle detrazioni fissate dal Comune; si calcola l’imposta applicando l’Imu standard (quindi aliquota e detrazioni di base). Si determina la differenza tra l’imposta ottenuta con l’aliquota del Comune e quella calcolata con l’aliquota di base. Il 40% di tale risultato deve essere versato dal contribuente entro il 24 gennaio 2014. L’imposta non si paga nei casi in cui l’importo sia inferiore ai 12 euro. Tuttavia, tale regola, valida a livello nazionale, potrebbe essere stata modificata da una decisione del Comune che può averla indicata nella delibera Imu 2013, in quella del 2012, o nel regolamento delle entrate locali.

     Massimiliano Casto - Tributarista e Consulente del Lavoro

 
 

[22-01-2014]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE