Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Fisco & finanza
 
» Prima Pagina » Fisco & finanza
 
 

Il nuovo piano casa: ecco le agevolazioni

Sostenere le rate di un mutuo per l’acquisto della prima casa o pagare un canone di locazione, oggi, in piena crisi economica, diventa sempre più difficile. Il governo ha messo a punto - con il decreto legge n. 102/2013 - un nuovo “piano casa” 2013, rifinanziando il Fondo di Solidarietà che fornisce contributi economici e incentivi per chi sostiene un mutuo per l’acquisto della prima casa e un canone di locazione. Entriamo nel dettaglio.

Sospensione mutuo acquisto prima casa: chi può chiederla
Tutti quei proprietari in temporanea difficoltà, titolari di un mutuo non superiore a 250.000 euro e in possesso di un Isee non superiore a 30.000 euro, possono chiedere la sospensione del mutuo. Occorre inoltre la sussistenza di almeno uno dei seguenti requisiti:

- perdita del rapporto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato;

-  perdita del rapporto di lavoro parasubordinato;

- insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell’intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo.

Il mutuo per l’acquisto della prima casa
Il Fondo di solidarietà prevede incentivi per l’accesso al credito delle persone che vogliono chiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa. In particolare, con il Fondo lo Stato garantisce il 50% della quota capitale del mutuo che viene concesso. Possono farne richiesta le giovani coppie o i nuclei familiari anche mono-genitoriali con figli minori. Possono accedere all’agevolazione anche i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro a tempo determinato o tempo parziale.

I requisiti da possedere sono:

  • età inferiore a 35 anni (tale requisito deve essere soddisfatto da tutti i richiedenti);
  • giovani coppie coniugate (con o senza figli) o nuclei familiari anche mono-genitoriali con figli minori;
  • giovani lavoratori titolari di contratti di lavoro atipici di cui all’articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92;
  • reddito ISEE complessivo non superiore a 40 mila euro;
  • non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo.

C’ è da evidenziare che il mutuo non può essere mai superiore a 200.000 euro ed inoltre l’immobile destinato a prima casa deve avere specifiche caratteristiche:

  • deve essere adibito ad abitazione principale;
  • non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere una superficie superiore e a 95 metri quadrati;
  • non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso.

Contributi per locazione: chi può chiederli
Sono stati previsti contributi anche per chi vive in affitto e  per quelle famiglie che si trovano in difficoltà a sostenere il canone di locazione.  Possono presentare la domanda tutti i cittadini in possesso dei requisiti minimi previsti dal Decreto Ministeriale 7 giugno 1999 (riferiti al nucleo familiare) e cioè:

a) reddito annuo imponibile complessivo non superiore a due pensioni minime INPS, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14 per cento;

b) reddito annuo imponibile complessivo non superiore a quello determinato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24 per cento.

In tal caso per accedere ai contributi del Fondo si devono attendere gli appositi bandi comunali.

a cura di Massimiliano Casto (Tributarista e Consulente del Lavoro)

 
 

[21-10-2013]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE