Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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La Domus Aurea cerca sponsor. Progetto da 32 milioni

Franceschini: "Lo Stato non si sottrarrā ma č scandaloso se non intervengono i privati"

La Domus Aurea cerca sponsor. Ad annunciarlo è il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini nel corso della presentazione del progetto della messa in sicurezza di uno dei monumenti più preziosi di Roma.
Per poter riaprire al pubblico l’antica residenza di Nerone servono infatti 32 milioni di euro e quattro anni di lavori: il ministro lancia dunque un appello alle grandi aziende affinché investano, così come già accaduto con il Colosseo o la Piramide Cestia.

"Per riaprire la Domus Aurea ci vogliono 32 milioni di euro. Lo Stato non si sottrarrà, ma è scandaloso se non intervengono i privati". Ha detto il ministro per i Beni culturali e il Turismo, Dario Franceschini. "Capisco -ha poi aggiunto il ministro- che per alcuni interventi di restauro sia difficile coinvolgere le aziende, ma nel caso della Domus Aurea lo troverei davvero assurdo perchè questo sarà un progetto sul quale si punteranno gli occhi di tutto il mondo. Ora, con il decreto Art Bonus, non ci sono più alibi e rivolgo un appello a tutte le imprese perchè intervengano. Franceschini ha ricordato che con il decreto Art Bonus è possibile "detrarre il 65% delle donazioni in favore del recupero e della valorizzazione dei beni culturali".

Il progetto presentato questa mattina, già avviato nella sua fase iniziale, ha lo scopo di isolare dall’esterno le sale della Domus Aurea in modo che infiltrazioni, umidità e soprattutto le radici degli alberi che si trovano nel sovrastante giardino, non creino ulteriori danni o cedimenti. La parte più importante dei lavori rappresenta la sostituzione del giardino attuale, con la rimozione degli alberi e la realizzazione di un nuovo e più “leggero” giardino e di un sistema di protezione integrato che possano preservare la Domus da temperatura ed umidità.

"Stiamo pensando di fare un workshop confrontandoci con altre istanze scientifiche che sono interessate a vario titolo alla Domus Aurea. In quella circostanza possiamo immaginare un evento di apertura in condizioni di sicurezza". Ha detto Mariarosaria Barbera, sopraintendente ai Beni archeologici. "Nella Domus Aurea ci sono 13 cantieri e un traffico di 70 operai al giorno. Molte zone sono off limits per una visita normale, si metterà nelle condizioni di fare una visita contingentata al cantiere, anche se non è il concetto normale di visita. Ci stiamo pensando ma le forze sono quelle che sono".




Dopo quindi 10 anni di polemiche tra gli affezionati del giardino ed i tutori dell'archeologia, la Domus Aurea ha finalmente il suo piano di risanamento. Attraverso un attento sistema di monitoraggio si cercherà quindi di garantire una stabilità climatica all'interno della struttura monumentale, in modo da consentirne la conservazione. Lo spettacolare monumento era stato riaperto nel ’99 ma poi chiuso nel 2005 per infiltrazioni d’acqua e cedimenti. L’ambizione è quella di riaprire al pubblico nel 2018, fondi permettendo.

[18-06-2014]

 
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