Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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L'antico porto dei romani: Portus. viaggio nell'area archeologica e naturalistica

una zona piena di tesori archeologici in cui le visite guidate sono gratuite

A pochi chilometri dall’aeroporto di Fiumicino, sulla via Portuense, sorgeva l’antica città commerciale di Portus di cui ancora non si conosce la densità e l’esatta estensione. Il sito che è gestito dalla soprintendenza per i beni archeologici di Roma, si trova a nord di Ostia (sull’attuale comune di Fiumicino) e comprende un’area di circa 70 ettari. Qui, dove oggi cresce una folta vegetazione, 2000 anni fa attraccavano navi commerciali cariche di merci pregiate che poi, tramite il fiume Tevere, giungevano in città. I romani preferivano il percorso fluviale anziché la via Portuense, poiché più sicuro dal brigantaggio. L’imperatore Claudio decise qui di far costruire un bacino più grande rispetto a quello di Ostia ed i lavori furono terminati solo nel 64 d.C.. Nerone, per l’occasione fece coniare delle monete commemorative. Il bacino claudiano aveva però due grandi difetti: l’insabbiamento e la vulnerabilità alle tempeste. Una mareggiata distrusse infatti 200 imbarcazioni nel 62 d.C.. Il fallimento dell’impianto portuale di Claudio impose sotto il regno di Traiano, appena 50 anni dopo, una riprogettazione. Venne quindi creato un bacino esagonale più protetto dalle mareggiate che fu inaugurato nel 112 d.C., e che oggi è ancora ben visibile all’interno dell’area archeologica.

"Quando Roma cresce e continua a crescere, fino ad arrivare ad 1 milione di abitanti si rende necessario creare una struttura più funzionale e più complessa. Porto nasce prima da un'iniziativa dell'Imperatore Claudio che sistema a qualche chilometro a nord di Ostia un'insenatura naturale, crea due grandi moli, un'isola faro in mezzo e definisce un bacino di 200 ettari".

Insieme Al Porto di Traiano, furono costruiti magazzini e depositi per permettere la miglior conservazione delle merci. Oggi l’area si insedia in un grande parco naturalistico e durante la passeggiata archeologica è possibile imbattersi anche in eleganti animali, come questa famiglia di daini. Ma l’area archeologica è piena di sorprese. Nella zona nordest è possibile ammirare una basilica paleocristiana fondata nel V secolo. La basilica sorgeva nel cuore commerciale dell’antica città di Porto. Era decorata da affreschi e pavimenti marmorei, con una fonte battesimale ancora ben visibile.

Nel versante occidentale sono ben visibili i magazzini severiani, subito dietro al Palazzo Imperiale: un edificio imponente che accoglieva i visitatori ed i mercanti che, già prima di approdare, potevano ammirare il grande colonnato e la maestosità di questo palazzo che probabilmente aveva la funzione di rappresentanza, di accogliere le soste della famiglia imperiale e viaggiatori di alto rango. Le visite guidate nell’antica area archeologica di Portus sono gratuite ed organizzate dalla Sorprintendenza, è necessario prenotare chiamando al numero 06.6529192 oppure basta mandare una mail al personale che si occupa di gestire l’area archeologica. (ssba-rm.museodellenavi@beniculturali.it)

[27-11-2013]

 
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