Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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La periferia che si riprende (il suo)

Dal 26 al 29 settembre, l’evento “Tiburtino Terzo, secondo a nessuno”. Tra gli ospiti, Manuel Agnelli degli Afterhours

di Luca Siliquini

Ripartire. Con entusiasmo, schiettezza, vitalità. Unirsi per creare - o ricreare - qualcosa di bello e duraturo. Qualcosa che contrasti il degrado, la solitudine, l’abbandono troppo spesso vissuti nelle periferie. Chi abita ai margini del “grande centro” si sente nella maggior parte dei casi escluso, non ascoltato dalle istituzioni. Dalla città stessa. A questo punto, l’unico modo per farsi forza è restare compatti, creare energia dal nulla. E soprattutto sostenere progetti che diano la possibilità di creare una vera forza comune tra le persone. Ripartire, quindi, dall’aggregazione. L’unico motore in grado di produrre risultati concreti. Perché l’unione fa la forza, è vero, ma solo se è un’unione reale, sentita. Che parta dall’uomo e che sia per esso. Sembrerebbe una sorta di predica, potrebbe obiettare qualcuno, ma non è così. È il semplice nucleo della faccenda. E difficilmente si può essere in disaccordo al riguardo. Tiburtino III° negli anni è sempre stato ricordato come un quartiere-emblema di criminalità e disagio. È una verità apparente, e comunque marginale. In ogni caso, un marchio parziale che i residenti sopportano a fatica.

Al Tiburtino III° “cattivo e pericoloso” - come crede buona parte della popolazione romana - si oppone quello creativo, che combatte per imporre idee e progetti nel bene della comunità. Fiero di far valere i propri diritti, per una qualità di vita migliore. Un quartiere che vuole, appunto, ripartire. Ricostruire dalle ceneri dell’inerzia, ricordare alle istituzioni che non esiste solo nella suddivisione dei municipi del comune di Roma. Tra i palazzi cadenti e qualche piccola attività nell’ombra, c’è vita. Desiderio. Voglia di impegnarsi nel sociale, non lasciarsi ingerire da malelingue, o peggio, speculazioni di sorta. C’è voglia di restare uniti. Di non essere “secondi a nessuno”. La periferia si riprende il proprio spazio, dunque. E lo fa partendo dalla collettività. L’evento Tiburtino Terzo, secondo a nessuno nasce come occasione di incontro e dibattito, ma anche di festa. Quattro giorni, dal 26 al 29 settembre, per discutere del rapporto sbilanciato tra centro e periferie; di come recuperare un territorio massacrato da un’edilizia incosciente e dal proliferare di attività al limite del legale - vedi le numerose sale-slot -; di questioni che preoccupano la società, come la crisi economica o il femminicidio; dell’identità stessa del quartiere, e dei suoi futuri sviluppi.

Senza dimenticare l’intrattenimento. Tanti gli artisti e le band che si alterneranno sul palco, allestito per l’occasione, del Circolo Concetto Marchesi, in via del Frantoio 9. Sandrò Joyeux & Friends, L’ensemble di Ottobre, i Poeti a braccio, per citarne alcuni. Venerdì 27, ospite d’eccezione, si esibirà anche Manuel Agnelli degli Afterhours, insieme al Collettivo Angelo Mai Orchestra. Spazio poi all’arte con la crew di writers Dans la rue, che domenica 29 darà un saggio delle proprie abilità dipingendo i muri del giardino del parco. Ottimo, ulteriore pretesto per partecipare saranno infine le cene popolari. Tra allegria e impegno sociale, Tiburtino Terzo, secondo a nessuno si dimostra da subito un evento ben organizzato e fortemente voluto. Un’iniziativa sposata non solo dal Comitato Tiburtino III e dai residenti, ma da realtà impegnate in tutto il territorio romano. Un esempio su tutti, L’Angelo Mai Altrove Occupato_centro che ha contribuito con forza alla realizzazione del progetto. E che il dialogo per “ripartire” abbia inizio. Sul serio.

Il programma completo:

GIOVEDI 26
h 21.00
Poeti a braccio 
(Cantori dell'Ottava rima) 
e cena popolare.

VENERDI 27
h 19.30 
DIBATTITO CULTURA
• Accessibilità
• Indipendenza 
• Formazione 

h 22.00
Lo storico "Collettivo Angelo Mai -orchestra mobile di canzoni e musicisti-
ospita amici artisti giunti per questo evento speciale, fra i quali Manuel Agnelli e Roberto dell'Era degli Afterhours, e molti altri ancora....

a seguire selezione musicale di
Bob Corsi 

SABATO 28
h 19.30 
DIBATTITO CASA LAVORO
• Dignità 
• Accessibilità 
• Precarietà

h 22.00
"Sandro Joyeux & friends" musica Afro e jam session con amici ospiti.

a seguire selezione musicale di 
"RadiOfficina".

DOMENICA 29
h 18.00
DIBATTITO SULLA VIOLENZA DI GENERE
“dalle radici del problema alle risorse per risolverlo”

h19.30 
GRAFFITI a cura di 
“Dans la rue”

h 20.00
selezione musicale a cura di 
Beat QRP E Chiccona
Finest Rap e HipHop

h 21.00
"Ensemble d'Ottobre" gruppo estemporaneo di libera improvvisazione e composizione collettiva.

A seguire selezione musicale a cura di "RadiOfficina". Reggae, HipHop, Dub, Rock 

Per info:

Circolo Concetto Marchesi, via del Frantoio 9

Silvia Paoluzzi 3384283726



[24-09-2013]

 
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