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Il teatro di Pompeo nascosto nel sottosuolo di campo de' Fiori

Ristoranti, alberghi o abitazioni private della zona, negli anni, hanno trovato gallerie e reperti d’immenso valore

Tra campo de' Fiori e Largo Argentina, nel sottosuolo, si nasconde uno dei teatri più importanti dell’antica Roma: il teatro di Pompeo. Una struttura in muratura imponente costruita tra il 61 ed il 55 a.c. e capace di ospitare più di 27.000 spettatori. Oggi alcuni ristoranti, alberghi e abitazioni private della zona conservano parte di quell’opera che per gli antichi romani rappresentava il teatro per eccellenza. Scendendo nella sala seminterrata del ristorante “da Pancrazio” ci si trova in una delle gallerie di accesso alla cavea. Dell'edificio resta il muro romano, l’opus reticolatum, ed una delle colonne portanti della struttura di 2000 anni fa.

"Era una struttura veramente imponente con quattro corpi diversi. -spiega Anita Belardi, storico dell'arte, dell'Associazione Roma Sotterranea-. Pompeo non potendo costruire il teatro, poiché erano proibiti i teatri in muratura nell'antica Roma per il timore di sommosse popolari, decide di aggiungere sopra al teatro un tempio dedicato alla Venere Vincitrice. In questo modo quindi lo rende un luogo sacro ed intoccabile. Inoltre attacca un corpo lunghissimo con dei colonnati che giungevano fino a largo Argentina e che concludeva con la curia dove i generali, i consoli e la politica romana poteva riunirsi per parlare dei loro affari".

Le stanze sono venute alla luce solo negli anni ’50 grazie allo scavo della famiglia proprietaria del locale che voleva estendere la cantina ed ha invece scoperto un tesoro archeologico. A pochi metri di distanza da qui, anche in un garage d’auto, restano intatti i segni di mura antiche. Anche "l’hosteria Costanza" conserva parti dell’imponente opera, siamo proprio dove sorgeva la cavea del teatro. A pochi metri di distanza sono ben visibili ed intatti sul muro romano dei tubuli, condotte antiche, probabilmente utilizzate per il trasporto di acqua. Segni del teatro vengono ben conservati in diversi alberghi della zona. Ma i segni della storia sono ben visibili all’esterno, il palazzo che sorge in via di Grotta Pinta ha una forma concava, le fondamenta poggiano infatti proprio sulla cavea del teatro di Pompeo.

[02-07-2013]

 
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