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Grande emozione ieri sera per "Non escludo il ritorno", concerto tributo a Franco Califano

Tanti gli artisti a esibirsi a piazza del Popolo, in un omaggio sentito e toccante

di Luca Siliquini

Una piazza del Popolo gremita e commossa ha reso ieri omaggio a Franco Califano in occasione del concerto tributo "Non escludo il ritorno", organizzato all'interno dei festeggiamenti per il Natale di Roma.  In tanti gli artisti ed esponenti del mondo dello spettacolo a partecipare. 
Simone CristicchiPaolo Bonolis, Raf, Federico ZampaglioneAnna TatangeloMaxGiusti, Mariella Nava, Amedeo Minghi, Edoardo Vianello - anche organizzatore dell'evento -, per citarne alcuni.

Apre la serata un quartetto ci chitarre che intona "Tutto il resto è noia", seguito poi da Vianello, amico storico di Califano, che canta "Da molto lontano". "Cinquanta anni fa ho letto una poesia di Franco, molto malinconica e l'ho convinto a farne una canzone, la prima che ha mai scritto, questa qui», commenta appunto Vianello.
 
Anna Tatangelo si esibisce invece in una bella versione de "La nevicata del '56", canzone resa celebre da Mia Martini: "La cosa che mi ha sempre colpito di Califano", commenta la cantante, "è la sua capacità di capire a fondo le donne, pur vivendo una vita molto trasgressiva". Neri Marcorè, omaggia "il Maestro" con "E la chiamano estate". "Uno degli aspetti in cui mi sento in sintonia con Califano, pur non avendolo conosciuto a fondo", dice il poliedrico showman, "è il vivere la vita non tra le lacrime ma il suo modo di raccontarla attraverso le canzoni. Penso che fosse un artista anche superiore a quello che immaginava".

Estremamente toccanti, inoltre gli interventi video di artisti come Fiorello e Renato Zero, che ha dedicato a Califano una poesia. "Nelle tue poesie c'è odore di infinito Roma ce lo sa che non sei partito", ha concluso Renatone tra gli applausi della folla. Mariella Nava canta "Minuetto", altro classico portato alla ribalta da Mia Martini. "Come tutti i cantautori, ricercatori di parole", sottolinea la Nava, "Califano con la sua arte andava dentro l'anima, per trovare il meglio di noi". 

Altro momento clou del concerto, l'esibizione di Federico Zampaglione con "Non escludo il ritorno" e "Un tempo piccolo". "Franco era un grande poeta soprattutto per il suo modo straordinario di raccontare", le parole del cantautore, "la cosa straordinaria è che non fingeva mai si ispirava alla sua vita e cantava con il cuore". E come non citare Amedeo Minghi, altro amico da sempre di Califano, sul palco con "Fijo mio". "Il brano con cui Califano da autore è diventato anche cantante, l'abbiamo scritto insieme negli anni '70. Era un uomo sincero, generoso e a suo modo coraggioso che ha vissuto secondo se stesso", ha ricordato Minghi. 
 
Una scaletta emozionante, gestita con gran cuore, per un artista scomparso da poco e il cui vuoto si farà sentire per ancora molto tempo. Un 'Ciao' più che doveroso, come ha dimostrato anche il gran finale del concerto, l'eccezionale interpretazione di "Tutto il resto è noia" eseguita da tutti gli artisti presenti.
 

[22-04-2013]

 
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