Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Al teatro Olimpico fino al 21 aprile, Lillo & Greg nello spettacolo "Chi erano i Jolly Rockers?"

Divertenti gag e tanta buona musica per un duo che non finisce mai di stupire.

di Luca Siliquini

Risate a non finire, un pizzico di satira e soprattutto splendida musica. Questi gli ingredienti che compongono "Chi erano i Jolly Rockers?", lo spettacolo di Lillo & Greg per la regia di Mauro Mandolini di scena al teatro Olimpico fino al 21 aprile. Uno show che si muove abilmente tra commedia e concerto, per ripercorre 40 emozionanti anni di storia del rock con umorismo e grande maestria. 
 
Si può vendere l'anima al diavolo per ottenere il successo? Questa la domanda che condiziona le vicende di una band, appunto i Jolly Rockers, disposta a tutto pur di avere un singolo in hit parade. A tutto, già, anche ad affidarsi a un tipo come il Dr. Phenex, "demoniaco" quanto impacciato figuro che nel corso dei decenni tenterà senza risultati di far sfondare i ragazzi. E quando ci riuscirà... beh, impensabile ora svelare il finale. 
 
I Jolly Rockers cavalcano nel frattempo parecchi generi musicali, per tentare di rimanere sempre sulla cresta dell'onda. Negli anni '50 provano con Blues, Country e Rock'n'Roll, nei '60 con il Beat e la psichedelia, nei '70 con l'Hard Rock, negli '80 con l'ElettroPop. Il collettivo ha talento, certo, ma soprattutto un'incredibile dose di sfortuna. Ogni volta che le porte della grande industria stanno per aprirsi, infatti, qualche evento catastrofico manda tutto a monte. Pazienza, comunque. L'importante è che ci sia il rock, da poter suonare fino alla fine.
 
Lillo & Greg dimostrano una volta di più di saperci veramente fare. Propongono uno spettacolo godibile e pieno di esilaranti sorprese, accompagnati da un collettivo di formidabili musicisti e da un Max Paiella che si dimostra ottima voce e inesauribile talento comico. Tra le parodie più riuscite, quella degli Ac/Dc - da vedere Lillo nelle vesti del chitarrista Angus Young -, dei Rockets e dei Tears for Fears, impegnati in una "Shout" dal testo piuttosto improbabile. Geniale inoltre l'apporto video di un proiettore in cui vengono trasmesse le testimonianze di chi, direttamente o indirettamente, ha conosciuto nel corso degli anni i Jolly Rockers o ne ha vissuto l'iter. La kermesse di "macchiette" proposta è da sbellicarsi, e non manca qualche autorevole cameo di personaggi come Renzo Arbore o Dario Salvatori. 
 
Ce n'è proprio per tutti i gusti, insomma. "Chi erano i Jolly Rockers?" si rivolge infatti a un pubblico decisamente eterogeneo, che ha voglia di ridere e sognare, percorrere i tempi andati o riscoprirli. Un tuffo, a tratti paradossale, nella sconfinata tradizione musicale degli stati Uniti, tra libertà e contraddizioni. Provare per credere.
 
Per info: 
 
Spettacoli tutti i giorni
Domenica
ore 21
ore 18
Riposo 8 - 11 - 15 - 19 aprile
Durata dello Spettacolo
1 h 50 min
Senza intervallo

Tel: 06.32.65.991

[18-04-2013]

 
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