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L'A.R.A. inaugura la casa degli andreolesi

L'associazione nata nel 1974 ad opera di 29 emigrati andreolesi

Negli anni '60 nel Sud e in particolare a Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, un piccolo paese sulla costa ionica catanzarese, il lavoro era poco e le prospettive ancor di meno ed è per questo che anche gli andreolesi, come centinaia di migliaia di abitanti del mezzogiorno, partirono verso il Nord alla ricerca di un'occupazione. La maggior parte degli andreolesi scelse Roma come punto di riferimento dal quale iniziare una nuova vita, senza però mai dimenticarsi delle proprie origini. Proprio in quegli anni, tra le difficoltà di trovare un lavoro, la nostalgia di casa e della famiglia e il difficile adattamento ad una città ed una vita estremamente diversa da quella a cui erano abituati, ventinove andreolesi decisero di fondare un'associazione per rafforzare il legame con la propria terra d’origine ma anche per superare i problemi sia dal punto di vista sociale che economico.

"L'idea dei fondatori era quella di avere un punto di riferimento, la sede, la casa degli andreolesi che per circa 37 anni rappresentava un sogno" - afferma Mario Codispoti, presidente dell'associazione nota come A.R.A. (Associazione Romana Andeolesi) - "...questa sera abbiamo avuto la grande soddisfazione di aver realizzato questo sogno che veniva considerato impossibile. Noi continueremo a tramandare i valori della nostra identità come la famiglia, l'amicizia". Ma l'A.R.A. è anche promozione rivolta ai figli di quei grandi lavoratori, che all'epoca erano per la maggior parte edili, ma che oggi sono professionisti, dirigenti, ricercatori, imprenditori. Un esempio pratico è l'istituzione, grazie anche alla FISASCAT – CISL Roma e Lazio, di Borse di Studio riservate agli studenti delle scuole elementari, medie inferiori, medie superiori e università, per alleviare i costi degli studi alle famiglie nonché premiare studenti meritevoli. "Noi siamo convinti, - conclude Codispoti - di stare sulla strada giusta perchè in un'epoca in cui non esistono valori abbiamo la possibilità di viverli assieme".





Vincenzo Samà

 

[14-04-2013]

 
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