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Profughi a San Lorenzo, presidente Municipio scrive al Campidoglio

Gerace: "Decisione inaccettabile. Urge riunione tecnica". Trasferimento sospeso

“I residenti sono molto preoccupati. Il quartiere già soffre per la movida, urge una riunione tecnica tra municipio e assessorato alle politiche sociali sul tema dell’accoglienza. La decisione unilaterale presa dal Comune è inaccettabile”. Sono le parole del minisindaco del II Municipio Giuseppe Gerace che oggi ha inviato una lettera all’assessore alle Politiche Sociale del Comune Francesca Danese sulla decisione del Campidoglio di ospitare circa 150 profughi appena sgomberati dalla baraccopoli di Ponte Mammolo nel centro gestito dai Cavalieri di Colombo in via dei Sabelli, a San Lorenzo. I profughi dovrebbero restare nel centro di via dei Sabelli per circa 2 mesi, in attesa che sia pronto l’immobile confiscato alla mafia in via dei Reti, sempre a San Lorenzo. “Il nostro è un quartiere accogliente che punta all'integrazione ma non è questo il modo di procedere - ha detto Gerace - Giorni fa hanno trasferito 180 immigrati nel centro di accoglienza Baobab di via Cupa senza avvertire il territorio”. "Certo che siamo preoccupati -dice un residente-, già abbiamo il disagio della movida notturna con tutto quello che comporta, secondo me non è il luogo adatto dove accogliere centinaia di profughi". "Io sono d'accordo -dice uno studente-, più profughi ci sono e meglio è. Il problema sono gli italiani, non i profughi".

Dopo le proteste di residenti e del Presidente del Municipio Gerace, il Campidoglio ha deciso per il momento di sospendere il trasferimento dei profughi.

[25-05-2015]

 
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