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Tassista violentata, confessa 30enne romano

Simone Borghese confessa la violenza. "Sono stato preso da un raptus"

Ha confessato poche ore dopo esser stato fermato alla polizia. Incastrato dall'identikit fornito dalla vittima che l'ha anche riconosciuto in foto: Simone Borghese, 30 anni, ha ammesso di aver violentato, picchiato e rapinato venerdì mattina a Ponte Galeria una tassista di 43 anni. Separato con una figlia di 7 anni, Borghese fa il cameriere a chiamata ed ha precedenti per furto e minacce. "Non volevo, non mi è mai successa una cosa del genere. -ha dichiarato alla Polizia-. Avevo dormito da un amico vicino l'Ergife perché avevo fatto tardi al lavoro. Il bus non arrivava e così ho deciso di prendere il taxi. Al volante c’era lei. Le ho detto di portarmi a Ponte Galeria, ma durante il tragitto sono stato preso da un raptus: vicino a casa le ho fatto cambiare strada per arrivare in un viottolo sterrato, isolato, nei pressi di via Pescina Gagliarda. E lì fuori l’ho violentata". Il giovane è stato portato a Regia Coeli ed è stato definito da chi lo ha interrogato "provato ma lucido".

L’indagine è stata condotta dal procuratore Maria Monteleone e dal sostituto Eugenio Albamonte. I reati ipotizzati sono quelli di violenza sessuale, rapina e lesioni. Gli agenti della Squadra mobile, diretti da Luigi Silipo, hanno vagliato una serie di segnalazioni, tra cui quella di un tassista che lo ha riconosciuto come un cliente. In quella occasione, non avendo contanti per pagare la corsa, Borgese gli avrebbe lasciato un numero di cellulare. È proprio grazie a questa segnalazione che, domenica pomeriggio, gli investigatori lo hanno rintracciato in zona Pineta Sacchetti. Il trentenne ha tentato di fuggire ma è stato subito bloccato.

[11-05-2015]

 
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