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Tor Cervara. Case di edilizia popolare a prezzi da mercato e senza servizi

la denuncia dei cittadini. "Siamo senza strade, tra degrado e rifiuti

Case nuove di zecca nel bel mezzo del “deserto”: polvere, rifiuti e degrado circondano le abitazioni costruite con un piano di edilizia agevolata regionale a Tor Cervara. Case costruite con soldi pubblici, dei contribuenti.
Qui centinaia di famiglie romane hanno acquistato la loro casa usufruendo della legge regionale sull’edilizia agevolata: sono entrati in un regime d’affitto sperando poi di riscattare l’immobile oppure hanno acquistato sulla carta. La speranza, per tutti, era quella di poter ottenere un aiuto. Invece la maggior parte ha avuto a che fare con case vendute a prezzi di mercato o si è ritrovata a pagare un affitto spropositato senza avere strade o servizi.  abbandonati dalle istituzioni.

"Viviamo tra polvere e rifiuti, racconta una residente, io ho un figlio molto piccolo e abito al primo piano. Una semplice rete divide la strada dal giardino della mia casa. Ci doveva essere un muretto ed invece niente. Qui fuori è un disastro, non abbiamo strade percorribili e poi ci sono i rifiuti lasciati qui da chi ha costruito. Praticamente siamo ostaggio nelle nostre case".

La Regione ha erogato anni fa milioni di euro alle cooperative per l’edilizia residenziale agevolata. In alcuni casi assegnando soldi a fondo perduto. Non tutte le cooperative però sembrano aver rispettato gli accordi, probabilmente chi doveva vigilare ha chiuso un occhio. Alla fine ci hanno rimesso i cittadini, che dovrebbero essere i primi destinatari dell’intervento pubblico e a cui, in alcuni casi, sono stati richiesti fino ad 85.000 euro.

"C'è un sistema di illegalità diffusa in cui il finanziamento pubblico anziché favorire le famiglie in difficoltà aiuta solo le cooperative o la ditta costruttrice. -spiega Angelo Fascetti del sindacato inquilini Asia-. Questi sono alloggi costruiti in base ad un affitto permanente, poi la società ha chiesto la trasformazione con un affitto a 25 anni. Agli inquilini sono stati chiesti fino ad 85.000 euro per l'ingresso. Una cosa totalmente fuorilegge". "Noi abbiamo presentato una denuncia nel 2012 da cui è partita un'inchiesta della magistratura".

Dopo le denunce del sindacato inquilini Asia su un sistema che non pare tutelare i cittadini, ci si aspetta che l’inchiesta dalla magistratura faccia il suo corso facendo luce anche su possibili intrecci tra politica ed interessi dei costruttori.
Intanto centinaia di famiglie, come quelle che abitano a Tor Cervara, in via Mario Schifano, oltre ad aver pagato più del dovuto, restano senza strade, senza servizi e circondati da degrado e rifiuti.

"Le tabelle del costruttore non rispettano affatto la normativa per l'edilizia agevolata che prevede un costo al metro quadro di 1350 euro più un aumento Istat". "Noi ci sentiamo veramente non rispettati. Non so se dire presi in giro o truffati perché ancora è presto ma sicuramente non rispettati".

[15-04-2015]

 
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