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Gasolio in nero, 15 milioni di tasse non pagate. Otto arresti

a capo dell'organizzazione un italiano

Oltre 4 milioni di tonnellate di carburante clandestino introdotto in Italia per 15 milioni di tasse non pagate. Sono i numeri di una truffa internazionale scoperta dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma.

I finanzieri hanno sgominato un’organizzazione criminale ramificata in tutta Europa che gestiva il traffico del gasolio “nero”. Otto persone sono state arrestate, decine le perquisizioni anche all’estero. L’operazione ha portato al sequestro di 21 immobili e quote societarie, conti correnti e polizze sulla vita. In tutto sono 22 gli indagati. Tra questi anche gli acquirenti italiani del gasolio, per lo più grossisti o imprese di autotrasporto che hanno rivenduto il carburante “in nero”
A capo della banda secondo gli inquirenti c’era un italiano, Aristide Giannetti, 40 anni. Già presidente dell’Associazione industriali di Grosseto e noto imprenditore dei trasporti. I camionisti per evitare i controlli avevano deciso di far viaggiare il carburante in camion convenzionali ed il gasolio era chiuso in cubi di plastica o di ferro.

[26-03-2015]

 
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