Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Crollo acquisti biglietti Atac, sui bus romani si viaggia a "scrocco"

in tutta Europa gli autista sono anche controllori, perché non introdurlo anche a Roma?

Sui bus romani si viaggia a scrocco. questo lo si sapeva già ma a quanto pare a febbraio i furbi sono stati una marea, tanto che le casse di Atac hanno subito un tracollo. M piuttosto che fare l’unica cosa sensata contro il vergognoso, ridicolo e dilagante fenomeno dei portoghesi, l’azienda di trasporto pubblico capitolina continua a proporre soluzioni fantasiose e inutili. Cme aumentare i controllori. Lidea geniale è dell’assessore Improta, uno che probabilmente crede che gli autobus di Roma siano ancora di colore verde: perché altrimenti saprebbe che gli scrocconi il biglietto ce l’hanno pure appresso ma non lo timbrano a meno che sul mezzo non si palesi il controllore. Solo a quel punto, una volta ogni 100, chi fa il furbo e’ costretto ad usare l’amato biglietto comprato giorni, quando non addirittura mesi prima. L’assessore se la prende con l’amministratore delegato di Atac, Broggi, intimando l’attivazione di un monitoraggio sui passeggeri. L’assessore indica addirittura i numeri degli autobus, depotenziando in questo modo la misura perché i furbi, avvertiti, faranno ora maggior attenzione ai controllori che salgono in carrozza. Qualcuno potrebbe avvisare Improta che negli ultimi tempi i controllori da 70 sono passati a 330: un esercito che non ha minimamente invertito la rotta, visto che l’evasione stimata oscilla fra il 20 e il 40%.

Ma invece di ammettere il fallimento e l’inadeguatezza, l’assessore si difende: “i controllori sono comunque pochi”, sostiene, lanciando una nuova, folgorante idea, che citiamo testualmente: “Creare una centrale unica dei controlli, ispirata al criterio della polifunzionalita’, facendo ruotare gli addetti e affidando loro mansioni diverse: controlli della sosta, della ZTL, delle corsie preferenziali e sugli autobus”. Tutta questa "supercazzola" per ribadire un concetto: in tutto il resto d’Europa, dove sull’autobus si viene controllati dall’autista prima ancora di salire, riducendo a zero la possibilita’ di evasione, sono tutti fessi.

[02-03-2015]

 
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