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Mafia Capitale, diventa una voce anche su Wikipedia

l'inchiesta sul malaffare nella politica ha fatto il giro del mondo. La corruzione porta solo disoccupazione e scarsa qualità dei servizi

Mafia Capitale è diventata addirittura una voce su Wikipedia. Tanto ha fatto scalpore l’inchiesta sul malaffare nella politica e nell’amministrazione romana che l’enciclopedia più famosa del web gli ha dedicato una lunga sezione.
Lo scandalo scoppia il 2 dicembre al termine delle indagini “Mondo di mezzo” che smascherano a detta dell’accusa un sistema di stampo mafioso politico d imprenditoriale. I Carabinieri dei Ros eseguono 37 arresti, tra questi c’è Massimo Carminati, detto “il guerio”, ex terrorista dei Nar ed ex Banda della Magliana. Secondo l’accusa è lui a tessere le fila dell’organizzazione che ha uomini nella politica e nell’amministrazione capitolina. Alcuni amministratori e politici sarebbero addirittura a libro paga del crimine, oltre a percepire uno stipendio pubblico.

Tra i 101 indagati c’è anche l’ex sindaco Gianni Alemanno, l’assessore alla Casa del Comune Daniele Ozzimo, il presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti, il capogruppo di Forza Italia in Regione Luca Gramazio, Luca Odevaine, ex capo di Gabinetto della giunta Veltroni. Tra gli arrestati ci sono anche gli uomini delle società partecipate, Riccardo Mancini, ad di Eur Spa e Franco Panzironi, amministratore delegato di Ama. Salvatore Buzzi, amministratore della cooperativa sociale 29 giugno si occupa invece di tenere la contabilità occulta del gruppo, gestire gli appalti legati all’accoglienza dei profughi e alla manutenzione del verde pubblico.
Mafia Capitale ha in mano parte del traffico di cocaina, pilota appalti pubblici, reinveste il denaro, corrompe funzionari e politici, intrattiene rapporti con altre organizzazioni criminali.

I reati contestati vanno dall’associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni e riciclaggio. Il sistema di corruzione, di assunzioni e di appalti pilotati, come quello scoperto dagli inquirenti in Mafia Capitale, resta una delle principali cause di disoccupazione, di accumulo del debito pubblico e di scarsa qualità dei servizi erogati ai cittadini.

[26-02-2015]

 
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