Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Cessione immobili Eur Spa, Borghini manda lettera a Ministri competenti

Santoro: "La gestione dell'ente fallimentare. E' mancata una visione"

L’Eur spa vende i gioielli di famiglia, anzi no, forse. Pierluigi Borghini,  presidente della società partecipata al 90% dal Ministero dell’Economia e dal 10% dal Comune di Roma, ha oggi mandato una lettera ai ministri interessati per cercare di chiarire la querelle sulla vendibilità di Eur Spa e dei suoi immobili. Il ministro della Cultura Franceschini si era opposto alla proposta di vendere monumenti pregiati dello storico quartiere a sud di Roma, come il Palazzo della Civiltà del Lavoro. Cessioni a detta del Cda di Eur Spa necessarie per fare cassa e cercare di risollevare lo stato di crisi della società pubblica e necessari anche per terminare l’infinita Nuvola di Fuksas, il nuovo palazzo dei Congressi voluto da Veltroni ed il cui costo inizialmente era previsto per 275 milioni di euro, ed invece è poi lievitato intorno ai 413 milioni.

L’ente che avrebbe lo scopo di valorizzare il grande patrimonio immobiliare dell’Eur, negli ultimi anni pare invece essersi solo indebitato, trascurando qualsiasi progettualità o idea. L’area dell’ex Velodromo abbattuto nel 2008 tra le polemiche, resta ancora oggi una gigantesca buca inutilizzata. Le due torri dell’Eur sembrano macerie di una Beirut anni ’80. L’acquario al laghetto non è mai stato completato e lo storico Luna Park è ormai fermo da anni.
Come se non bastasse, l’ente è finito sotto l’occhio del ciclone dopo l’arresto del suo ex amministratore delegato Riccardo Mancini, coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale insieme a Carlo Pucci, direttore commerciale e valorizzazioni immobiliari di Eur spa. Un ruolo chiave, quello ricoperto da Pucci, non certo grazie al suo curriculum: un diploma di ragioneria ed un'esperienza da gestore di bar.

"C'è stato un problema serio di mancanza di visione complessiva dell'Eur di cui è responsabile il meccanismo stesso che assegna la gestione del patrimonio ad una società per azioni in cui il Campidoglio detiene solo il 10%. -commenta Andrea Santoro, presidente IX Municipio-. Una mancanza di visione complessiva acuita da chi, soprattutto nella scorsa consiliatura, ha concorso ad una guida ondivaga di Eur spa, che tra promesse, minacce di speculazioni edilizie, arresti, scelte commerciali azzardate, ha contribuito a produrre in maniera significativa il degrado in cui oggi versa l'intero quartiere, con i suoi cantieri infiniti del Luneur e dell'Acquario, la scampata speculazione nell'area dell'ex Velodromo, l'annuncio dell'acquisto dei palazzi sventrati delle torri delle Finanze che guardano la Nuvola. E' assurdo che per anni un quartiere della città, dietro la parata dei suoi giardini rasati, sia stato gestito in perfetta autonomia, completamente slegato da una visione generale di sviluppo".

[23-02-2015]

 
Lascia il tuo commento