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Corte dei Conti, la corruzione ci costa 300 milioni di euro

Inaugurato l'anno giudiziario. In corso sei inchieste riconducibili a Mafia Capitale

Un miliardo e 300 milioni di euro. E' il costo della corruzione a Roma e nel Lazio. I dati li ha resi noti la Corte dei Conti e sono stati diffusi oggi in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. I numeri sono allarmanti e testimoniano quanto la criminalità sia parte del sistema amministrativo e politico. Esempio eclatante sono le sei inchieste riconducibili alla questione di Mafia Capitale: i danni non sono circoscritti solo a quelli ovvi legati al vulnus erariale, ma anche al danno, assai più amaro, di immagine per la città.

Ma Roma è anche la Capitale delle opere pubbliche mai terminate. Sono decine e decine i fascicoli aperti per presunto danno alle casse dello Stato, dove hanno trovato spazio illecità di ogni tipo. Anche qui non è stato difficile, per il procuratore del Lazio de Dominicis, trovare esempi noti a tutti: il progetto della nuvola di Massimiliano Fuksas e la linea C della metropolitana. Di danno in danno, la Corte dei Conti ha anche calcolato il presunto danno derivante dall’illegittima gestione delle assunzioni in Atac: in questo caso la cifra si aggira attorno ai 15 milioni di euro. 8 milioni, invece, per le assunzioni in Ama. Soldi che, in parte, tornano indietro all’erario. Il presidente regionale della Corte Ivan De Musso, ha reso noto che nel 2014 l’istituzione contabile ha emesso sentenze di condanna per oltre 80 milioni di euro.

[18-02-2015]

 
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