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Eur Spa vende i gioielli di famiglia

l'assemblea degli azionisti approva modifica allo Statuto. C' gi un'offerta per il Colosseo Quadrato

Eur Spa, la società posseduta in parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (90%) ed Comune di Roma (10%), vende i pezzi pregiati. Da tempo la partecipata del Comune non se la passa proprio bene. Recentemente, a causa delle difficoltà economiche, il Consiglio di Amministrazione ha chiesto l'ammissione allo strumento di legge del concordato in bianco al Tribunale di Roma. In sostanza: per evitare il fallimento sarà presentato un piano di ristrutturazione e sarà affiancato per la gestione un commissario giudiziale nominato dal tribunale.

Ad oggi, la situazione finanziaria, dopo gli scandali di Roma Capitale, le inchieste che hanno coinvolto l'ex Ad Roberto Mancini e gli sprechi ormai manifesti, non è certo migliorata. Anzi, mancano ancora i 133 milioni per completare la Nuvola di Fuksas ed il rischio fallimento è concreto. L'unica strada per salvarsi, pare essere quella di vendere i monumenti e palazzi più rappresentativi: tra questi anche il Colosseo Quadrato per cui ci sarebbe giù un acquirente, Fendi, con un offerta di 50 milioni di euro. Lo stesso presidente Pierluigi Borghini non aveva escluso l'ipotesi della vendita dei beni più pregiati, vista la situazione critica. Quella che ieri sembrava una soluzione da adottare solo in extremis, oggi è diventata invece una realtà. L'assemblea degli azionisti di Eur Spa (90% ministero dell'Economia e delle Finanze; 10% Roma Capitale), ha deliberato l’approvazione delle modifiche all’art. 4 dello Statuto sociale relativo a "la valorizzazione del complesso di beni di cui è titolare, anche attraverso l’attività di costruzione ed alienazione di singoli beni e successivo reinvestimento". La modifica dell'articolo 4 dello Statuto di Eur Spa, approvata oggi dall'Assemblea degli Azionisti, consente quindi la dismissione, da parte della società, della parte di patrimonio che si trova all'interno del perimetro pubblico. La società potrà quindi vendere direttamente allo Stato gli immobili che fino ad ora sono stati dati a quest'ultimo in locazione. Questa operazione, ora possibile grazie alla modifica dello statuto, nel caso si decidesse di portarla avanti, dovrebbe essere finalizzata entro il mese di aprile, e consentirebbe, quindi, di studiare un piano di ricapitalizzazione di Eur Spa da parte dello Stato che, non pagando più affitti per gli immobili, verserebbe in cambio la somma equivalente al fine di ricapitalizzare la società. Se però il Ministero dell'Economia e delle Finanze, socio di maggioranza, decidesse in tutti i casi di versare nuovi fondi ad Eur Spa, l'operazione di dismissione non sarebbe più necessaria.

[16-02-2015]

 
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