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Mafie, smantellato gruppo camorristico a Roma est

gestivano spaccio di droga. Contestato il reato di associazione mafiosa. 61 arresti

“Qui è tutta roba nostra e ci chiamano i napoletani del Tuscolano”. Sono alcune delle frasi intercettate dai Carabinieri nella zona sud est di Roma che dimostrano il metodo con cui operava il violento gruppo criminale legato a Domenico Pagnozzi, 54 anni. Un’organizzazione che nasce dal 2005 da matrice Camorrista ma che poi si sviluppa autonomamente nella Capitale. I carabinieri hanno arrestato 61 persone e sequestrato in via preventiva beni per un valore di 10 milioni di euro, 11 esercizi commerciali 31 immobili, conti correnti, società. I reati contestati al gruppo capeggiato da Pagnozzi vanno dall’associazione di tipo mafioso, al traffico degli stupefacenti. Ma anche estorsione, usura e riciclaggio.

Il clan camorristico legato a Domenico Pagnozzi, già all’ergastolo per l’omicidio Carlino del 2001, gestiva lo spaccio di droga e controllava il business delle slot machine. Il gruppo era in contatto con altre realtà criminali e –spiega il procuratore Michele Prestipino-, “rispettava il clan Carminati” collaborando con Michele Senese.
Si trattava di un’organizzazione –spiegano i Carabinieri- che esercitava l’attività criminale attraverso un metodo tradizionale fatto di violenze ed intimidazioni.

[10-02-2015]

 
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