Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Corruzione, arrestati funzionari e tecnici del Comune di Roma

11 arresti, scoperto un giro di tangenti nel settore delle concessioni edilizie

Un sistema corruttivo consolidato che consentiva di favorire le concessioni edilizie e di agirare i controlli delle Asl nei cantieri di una vasta zona tra Boccea e Casalotti. È un quadro sconfortante quello tratteggiato dagli uomini del comando unità speciali della Guardia di Finanza al termine della seconda tranche dell'operazione Vitruvio. 11 le persone coinvolte in questo secondo filone di un’inchiesta che nello scorso gennaio permise l’esecuzione di 21 ordinanze di custodia cautelare.  Concussione e corruzione sono i reati contestati a due funzionari pubblici del IX dipartimento di Roma capitale, un tecnico del XIV, due ispettori Asl, un vigile urbano, oltre a sei imprenditori tutti operanti nel settore edile. 

I pubblici ufficiali, in particolare, avrebbero ricevuto mazzette per concessioni e sanatorie nell’edilizia privata fino quando due imprenditori hanno deciso di denunciare, mettendo fine alle vessazioni. Impressionante la fame di denaro che emerge chiaramente dalle intercettazioni telefoniche effettuate dai baschi verdi, nelle quali uno degli impiegati pubblici arrestato era comunemente chiamato “lo squalo”. Le indagini compiute dai finanzieri hanno scoperto inoltre un vero e proprio tariffario per le tangenti. 6 mila euro per la dichiarazione di inizio dei lavori, 3mila per le pratiche di sanatoria, 8mila per le varianti e 10 mila per la dichiarazione di fine lavori.  Più economico, solo 1000, per evadere i controlli sulle misure di sicurezza da parte degli ispettori Asl. Tutto ha un prezzo quindi in un sistema marcio in cui corrompere è un modus operandi ordinario e persino preventivo. 

[02-02-2015]

 
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