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Esplosione in via Galati, fermata 83enne

la donna accusata di strage ed omicidio

Era nella sua nuova casa l’83enne accusata di aver provocato, due notti fa, l’esplosione in un appartamento a via Galati 42, costato la vita ad un operaio di 50 anni e il ferimento di  20 persone. La donna, di origine sarda è in stato d’arresto con le accuse, pesantissime, di strage e omicidio. Appena raggiunta dagli agenti Giovannina Serra ha negato tutto; ma secondo gli inquirenti l’anziana avrebbe agito accecata dal rancore.

Dopo la morte del compagno, avvenuta 4 anni fa, i figli avuti dal primo matrimonio avevano deciso di vendere la casa dove lei aveva vissuto per 20 anni, quella appunto di via Galati. Il nuovo proprietario sarebbe dovuto entrare proprio oggi. Secondo le indagini nell’appartamento vuoto al primo piano sarebbe stata lasciata aperta una bombola del gas che avrebbe saturato l’ambiente.

Una scintilla sprigionata dalla ventola del bagno del piano di sopra, avrebbe innescato lo scoppio e da qui l’incendio; è stato il fumo a uccidere Pasquale Castaldo, proprio nel bagno al secondo piano. A via Galati è ancora vivo lo sconcerto, migliorano le condizioni dei feriti, 11 famiglie sono state evacuate, 10 hanno trovato autonomamente un alloggio alternativo mentre una famiglia ha trovato ricovero in una struttura comunale.   
 

 
 

[21-01-2015]

 
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