Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Cronaca Roma
 
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Misure antiterrorismo, il Prefetto chiede 500 uomini in più per Roma

Papa Francesco: "Non si può deridere la fede altrui"

500 uomini in più. Per controllare i punti sensibili e le stazioni. Per garantire la sicurezza nella Capitale. Li aveva chiesti il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro all’indomani delle stragi di Parigi. Ma ancora oggi, a riferirlo è il primo cittadino Ignazio Marino, queste risorse non sono ancora arrivate.

Se da una parte i governi europei fanno fronte comune per attivare maggiori controlli all’interno dell’Unione, dall’altra, nel concreto, a Roma sono state aumentate le pattuglie, fino a 70 in più al giorno, ma solo grazie allo sforzo delle risorse già presenti. Sforzo che, da sola, la città non può ancora sostenere a lungo. Forze dell’ordine e strutture ospedaliere, intanto, si sono esercitate a fronteggiare un possibile attentato; una simulazione che è servita a mettere a punto il coordinamento degli interventi e l’organizzazione dei socorsi.

Che Roma sia un possibile obiettivo del terrorismo islamico è noto. E non sono rari i richiami jihadisti contro la dottrina cattolica. Ed è proprio dal pontefice, che si rincorrono gli appelli, a tutte le parti, alla tolleranza, al rispetto per le fedi religiose. Papa Francesco continua a sottolineare l’importanza di non deridere le fedi degli altri, a non provocare. A mettere, davanti alla libertà di espressione, il rispetto per il prossimo.

[21-01-2015]

 
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