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Caso Cucchi, dopo le assoluzioni Ilaria in Procura. Pignatone analizzerà gli atti

Grasso: "Chi sa parli"

Il Procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone ha accolto gli appelli della famiglia Cucchi. Dopo la sentenza di secondo grado che ha assolto tutti gli imputati per insufficienza di prove, lasciando di fatto il caso senza un colpevole, Pignatone ha oggi ricevuto la famiglia di Stefano Cucchi e si è impegnato a rivedere tutti gli atti sin dall’inizio. La famiglia Cucchi è giunta a piazzale Clodio nel pomerggio, portando con sé una gigantografia di Stefano.

"Ci aspettiamo che il procuratore assicuri i responsabili della morte di mio fratello alla giustizia. Abbiamo vinto noi dopo aver lottato per cinque anni. -ha detto Ilaria Cucchi-. Stefano è morto di giustizia qui, è stato pestato in tribunale. Io non ce l’ho con nessuno, chiedo a tutti però di riflettere su quello che ha passato. Il procuratore si è impegnato a rivedere tutti gli atti sin dall’inizio".

L''appello del presidente del Senato Grasso - "Vorrei fare un appello. Ci sono dei rappresentanti delle Istituzioni che sono certamente coinvolti in questo caso. Quindi, chi sa parli. Che si abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, perchè lo Stato non può sopportare una violenza impunita di questo tipo". L

Pignatone - "Non è accettabile, dal punto di vista sociale e civile prima ancora che giuridico, che una persona muoia, non per cause naturali, mentre è affidata alla responsabilità degli organi dello Stato", ha detto il procuratore di Roma Pignatone. C’è la concreata possibilità che la Procura apra nuove indagini. Questa è almeno la speranza di Ilaria Cucchi.

[04-11-2014]

 
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