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Esplosione in via Tuscolana, famiglie evacuate. Abitante hanno il timore dei ladri

tredici famiglie non possono ancora rientrare nelle proprie case. L'ipotesi seguita č quella del regolamento di conti

Tredici famiglie ancora non possono rientrare nelle proprie abitazioni. E’ tutto ancora sotto sequestro in via Tuscolana 642, dove domenica notte alle 3:20 una violenta esplosione ha distrutto un bar e letteralmente “sventrato” un appartamento al primo piano. Il signor Nicola, uno dei tre che abitava nella casa distrutta, si ritiene un miracolato.

"E' tutto crollato, tutto. -racconta Nicola-. E' rimasta solo l'effige della Madonna che è rimasta attaccata al muro. Non è crollata". Dei tre feriti la più grave è proprio la figlia di Nicola, 22 anni. La ragazza è ricoverata al San Giovanni, non è in pericolo di vita ma dovrà sottoporsi a diverse operazioni per il trauma subito al volto. "Il fidanzato di mia figlia sta benino, ha giusto qualche escoriazioni. -continua Nicola-. I danni maggiori li ha subiti mia figlia che dovrà essere operata al volto".

E poi c’è la paura dei ladri. Dopo l’esplosione è possibile entrare indisturbati. Per alcuni giorni c’è stata la sorveglianza della polizia ma ora non è più così. "La vigilanza c'è stata per due giorni. -racconta una signora che abita affianco al palazzo evacuato-. Si sono completamente scordati di noi. Qui ci sono appartamenti completamente aperti e potrebbero rubare ad ogni ora. Ci siamo noi che facciamo la vigilanza, facciamo i turni ma è assurdo che non ci sia vigilanza".

Intanto gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. All'interno del bar, al piano terra dell'edificio, sono state trovate due slot macchine aperte e svuotate dei soldi ma la violenta esplosione potrebbe nascondere una storia di estorsione o una ritorsione contro il proprietario dell’esercizio commerciale.

[30-07-2014]

 
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