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A Roma nasce il registro informatico dei testamenti biologici

Mina Welby “Così si manda un messaggio molto chiaro al Parlamento chiedendogli di legiferare”

Roma dice sì al testamento biologico. L'assemblea capitolina, con larga maggioranza, 25 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti, ha approvato la delibera popolare che prevede di istituire il registro telematico dei testamenti biologici. Il provvedimento porta come prima firma quella di Mina Welby, moglie di Piergiorgio, malato di distrofia muscolare, paladino del diritto all’autodeterminazione del malato, ha chiesto e ottenuto di essere aiutato a morire nel 2006; è sostenuta dai radicali e sottoscritta da più di 8mila cittadini. Depositata 5 anni fa, nel 2009, l'approvazione del provvedimento mette Roma al passo con altri 150 comuni italiani. Da oggi in tutti gli uffici comunali sarà presente il registro in merito alle dichiarazioni di volontà sulle interruzioni dei trattamenti sanitari. I romani potranno scegliere a quali trattamenti non sottoporsi per evitare l'accanimento terapeutico; una scelta revocabile o modificabile in qualsiasi momento. L'iscrizione al Registro può essere richiesta da tutti i residenti del Comune di Roma; le richieste avvengono sulla base di un'istanza, alla quale è allegata una dichiarazione con firma autenticata, a norma di legge, che raccoglie le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti di natura medica, nella quale ogni cittadino può esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante, o in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscono una normale vita di relazione. "L'Ufficio comunale competente, a richiesta degli interessati, attesta l'iscrizione nel Registro e rilascia copia del testamento biologico ricevuto dal cittadino. L'Ufficio comunale preposto cura la tenuta del Registro su supporto informatico, con modalità e criteri tali che esso possa essere agevolmente collegato con i Registri telematici di altri Comuni". I cittadini che aderiscono ricevono un'informativa periodica biennale sulle dichiarazioni in corso di validità e in merito alle modalità per l'eventuale rinnovo o cancellazione.
In aula è intervenuta Mina Welby: "Poter essere oggi qui e illustrare l'importanza di questa proposta di iniziativa popolare per me è una speranza. Anche se un testamento biologico non ha ancora forza legale visto che non c'è legge dello Stato, questa delibera i cittadini la chiedono urgentemente per avere protezione della loro dignità nelle loro ultime decisioni".

[26-06-2014]

 
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