Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Lavoratori call center in piazza a Roma

"basta precarietÓ, esternalizzazioni. Che il governo ci ascolti"

Chiedono meno precarietà, concrete politiche del governo per tutelare il loro lavoro e soprattutto sono contrari alle esternalizzazioni. Sono arrivati da tutta Italia i lavoratori dei call center che hanno fatto sentire la loro voce nel centro di Roma con un corteo che ha sfilato da piazza della Repubblica fino a piazza Santi Apostoli, creando non poche difficoltà alla viabilità cittadina. Il corteo è terminato con i comizi dei delegati sindacali, tra cui il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, che ha fatto sentire la sua voce dal palco allestito in piazza Santi Apostoli.

"Grandissima adesione allo sciopero (oltre l’80%) ed imponente partecipazione alla manifestazione dei lavoratori e delle lavoratrici dei Call center che in oltre 10.000 si sono ritrovati a Roma per far sentire la loro voce. -spiega Salvo Ugliarolo Segretario Nazionale Uilcom-. Con questo gesto le donne e gli uomini provenienti da tutte le regioni, impiegati in un settore che ormai versa in situazioni drammatiche, intendono coinvolgere il Governo e l’opinione pubblica in questa battaglia per la salvaguardia dei posti di lavoro e del futuro del Paese. Ci aspetta un periodo difficile una lotta al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che vedono minato non solo il loro avvenire ma anche il loro presente; il rischio precariato è sempre più vicino e non possiamo stare a guardare un settore che occupa solo in Italia circa 80.000 persone, andare in pezzi a causa di delocalizzazioni selvagge, assenza di regole precise e latitanza della politica".

I lavoratori dei call center manifestano a Roma nel giorno dello sciopero unitario della categoria e chiedono migliori condizioni di lavoro per gli 80.000 del settore, tra cui tanti giovani, donne soprattutto del Mezzogiorno.

[04-06-2014]

 
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