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Protesta dei dipenenti comunali

lavoratori in piazza, traffico bloccato

Uffici vuoti, municipi deserti, strade incustodite, bimbi a casa: almeno un terzo dei dipendenti pubblici capitolini, dalle maestre ai vigili urbani, dagli amministrativi agli usceri ai tecnici, ha scelto di farsi sentire sotto la statua del Marco Aurelio. Un esercito di lavoratori stipendiati dal Comune ha invaso piazza del Campidoglio per gridare un no deciso al taglio del salario accessorio previsto dall’amministrazione Marino, dopo la lettera del Ministero delle finanze che ha stabilito l’illegittimità le modalità con cui vengono erogate le indennità e gli straordinari.

Domani alle 10 la tappa decisiva con l’incontro previsto insieme al sindaco Marino. I sindacati fanno sapere che chiederanno prima di iniziare la trattativa se ci sarà o meno il taglio del salario accessorio: se dovesse venire confermato ci sarà la rottura immediata dei tavoli e la proclamazione di uno sciopero generale.

Caos traffico - E' stata una giornata da dimenticare per chi questa mattina ha incrociato la protesta dei circa 10mila dipendenti pubblici decisi a difendere il loro stipendio: quando alle 11 l’assemblea si è sciolta il traffico è andato completamente in tilt e come un’onda lunga ha ammassato centinaia di auto, pullman, autobus, sotto la scalinata del Campidoglio, davanti l’Ara Coeli e giù verso piazza Venezia.

Come se il deflusso dei manifestanti non bastasse per paralizzare il centro, a complicare la situazione già esplosiva è arrivato il presidente della Repubblica in compagnia del capo di Stato sloveno ad omaggiare il Milite Ignoto.
Polizia e carabinieri hanno transennato metà piazza, con il risultato di comprimere pedoni e automobili in un groviglio di auto e smog.

[06-05-2014]

 
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