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Scontri alla Montagnola, bilancio di 19 contusi

quattro attivisti dei movimenti di lotta per la casa ai domiciliari

E' di 19 contusi il bilancio dei disordini che si sono verificati ieri mattina durante lo sgombero di uno stabile dell’Inarcassa alla Montagnola. La scintilla che ha incendiato la tensione (già alta dopo la manifestazione per il diritto alla casa di sabato in centro) è stata la carica della polizia per entrare nell’edificio occupato in via Baldassarre Castiglione. Al suo interno si erano insediate una settimana fa circa 200 famiglie. Alla richiesta di liberare l’immobile era arrivato il rifiuto, poi alcune persone sono salite sul tetto dell'edificio. Nel forzare il blocco agenti e occupanti sono entrati in contatto. 

Alla fine della mattinata lo stabile è stato lasciato dagli occupanti, che hanno improvvisato un sit in di protesta sotto la sede dell’viii municipio. Negli scontri 12 poliziotti e 7 manifestanti sono rimasti feriti. Per 4 agenti è stato riscontrato un trauma cranico e una donna invece ha riportato la frattura di una gamba. Il secondo round di una giornata difficile è andato in scena a trastevere.  Davanti al carcere di Regina Coeli. Mentre erano in corso gli interrogatori di garanzia dei quattro fermati sabato, alcuni attivisti hanno lanciato bombe carte e fumogeni all’indirizzo delle forze dell’ordine. Via della Lungara è stata chiusa al traffico, mandando in tilt il traffico sul Lungotevere. Nel pomeriggio per Lorenzo Marabino, Antonio Pompea, Ugo Esposito e Simon Canca è arrivata la convalida dei fermi. Per loro il Gip di Roma Massimo di Lauro ha disposto gli arresti domiciliari. 




[17-04-2014]

 
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