Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Protesta dipendenti Fatebenefratelli

giovedė 13 previsto incontro in Regione sul futuro dell'ospedale

Si sono sdraiati sul Lungotevere ed hanno bloccato il traffico per alcuni minuti. E' la protesta di cittadini e lavoratori sulle condizioni di crisi in cui si trova l'ospedale Fatebenefratelli sull'isola tiberina. Circa un centinaio di persone si sono riunite questa mattina davanti al nosocomio per poi muoversi in corteo verso il vicino ministero della Salute in piazza Castellani. Il traffico è stato bloccato all'altezza del Lungotevere Ripa, i manifestanti hanno poi liberato una parte della carreggiata.

"Dopo anni di malagestione che hanno prodotto 270 milioni di debiti consolidati e che producono ogni anno altri 20 milioni,la proprietà ha deciso un primo piano dichiarando 200 lavoratori in esubero - si legge in un comunicato della Fp Cgil di Roma e del Lazio - Questa crisi del Fatebenefratelli non è stata prodotta dai lavoratori ma da una direzione, una proprietà che negli anni ha consolidato un debito mostruoso e che è incapace di uscire dai danni prodotti e che vuole far pagare ai cittadini e ai lavoratori la crisi causata dalla loro incapacità. Non si esce da nessuna crisi scaricandola sui lavoratori e sui cittadini".

13 tavolo in Regione - "Al termine della manifestazione dei sindacati e lavoratori del Fatebenefratelli dell'isola Tiberina, riuniti in piazza Castellani, sotto al ministero della Salute, contro i possibili licenziamenti causati dai debiti accumulati dall''ospedale (circa 270 milioni di euro). Una delegazione composta da Cgil, Cisl e Anmirs ha incontrato la direzione generale del ministero della Salute per illustrare la situazione". "Il nostro auspicio - aggiunge il sindacato - è che il ministero possa 'incalzare' la Regione Lazio nel trovare una soluzione. Giovedì 13 ci sarà il tavolo triangolare con la proprieta in Regione Lazio, vogliamo che emergano le cifre reali del bilancio e gli errori gestionali che sono stati fatti. Ci deve essere trasparenza, perchè non si può giocare con la vita delle persone".

[10-03-2014]

 
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