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Archeologi in protesta in via del Collegio Romano

"Si investe sulla burocrazia e non sull'archeologia"

Meno archeologia e più burocrazia: secondo gli archeologi in protesta oggi in via del Colleggio Romano è questo l’indirizzo del governo. I dipendenti del ministero denunciano la soppressione della direzione per le antichità che dal 1875 si occupa della tutela e conservazione dei beni archeologici del nostro paese.

"Oltre a tagliare la direzione generale per le antichità che si occupa di beni archeologici, il ministro vuole introdurre ben tre direzioni amministrative. -spiega Rinaldo Satolli, Segretario nazionale Flp-. Questo è assolutamente intorrelabire. Se a questo aggiungiamo tutte le modifiche del regolamento che vanno in direzione opposta alla Spending Review, siamo chiaramente preoccupati per quello che sta accadendo ed il futuro dei Beni Culturali. "E' assurdo che si tagli una direzione così importante, -continua un archeologa-. con il patrimonio che abbiamo in Italia dovremmo investire in ricerca e professionalità invece di aumentare le direzioni amministrative".

Contestualmente alla soppressione della direzione per le antichità, il governo prevede tre nuove direzioni generali amministrative ed un ufficio di pianificazione che rispondera’ direttamente al ministro.

"A nome dei tecnici siamo sconcertati. -continua un'archeologa-. Il ministero è nato con una chiara missione tecnica. Così invece si moltiplicano i livelli amministrativi burocratici e non si tutelano i beni culturali, vero tesoro del nostro paese".

[07-02-2014]

 
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