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Due giorni di targhe alterne: ecco il bilancio

i valori di inquinamento sono aumentati anziché essersi ridotti

Dopo 2 giorni di circolazione a targhe alterne e 6 giorni di fermo delle auto più inquinanti ecco il bilancio. L’esito dei provvedimenti presi per contenere l’inquinamento è che i valori di inquinamento sono peggiorati anziche essere migliorati. E’ da venerdì scorso che nella fascia verde cittadina i veicoli più vecchi e più inquinanti non possono circolare. Martedì e mercoledì di questa settimana, poi, è toccato prima alle auto con targa dispari poi pari rimanere a casa. Ed ecco i risultati. Dopo il primo giorno di targhe alterne in 11 centraline di rilevamento dell’Arpa Lazio su un totale di 13 sono stati superati i livelli di guardia delle Pm10, polveri sottili e dannose per la nostra salute. Dopo la seconda giornata, la situazione è addirittura peggiorata, perché nelle stesse 11 centraline la concentrazione di pm10 è salita. Il valore più alto a Cinecittà con 97 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d’aria contro una soglia di legge di 50.

Che i blocchi della circolazione servano a poco è stato dimostrato anche negli anni passati. Eppure le amministrazioni sono costrette a prevvendere provvedimenti sul traffico perché passibili di richiami da parte dell’Unione europea. Ma se i comuni, in questo modo, si salvano formalmente dall’impiccio, a farne le spese sono, due volte, i cittadini. Uno per i disagi inevitabili dal non poter utilizzare la proprio auto. L’altra è perché l’aria che respiriamo continua a farci del male. Con ripercussioni sul sistema respiratorio e cardiaco.

[12-12-2013]

 
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