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Concorsone, Nieri: "Non annulleremo la prova"

"Più della metà delle buste controllate era irregolare"

"Adesso abbiamo dato mandato agli uffici con l'obiettivo di non annullare le procedure, su questo voglio essere chiaro". Ha detto il vicesindaco di Roma Nieri.  "Più della metà delle buste controllate era irregolare. Abbiamo scoperto che per il concorso per le 22 procedure non solo non è  stato garantito l'anonimato perché le buste permettevano di leggere il nome ma c'era una busta il cui interno era di colore viola e serviva per garantire la riservatezza del candidato. Oltre a questa vi era un'altra 'normale', bianca. Nel caso della busta bianca, con l'interno grigio, il nome si legge senza neanche metterla sotto la luce, mentre quella viola si legge guardando la busta sotto una luce se il nome all'interno era scritto in grassetto". Lo ha spiegato il vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, mostrando a giornalisti e fotografi le due tipologie di buste. "Domani mattina trasferiremo gli atti alla magistratura contabile, penale e civile". Ha concluso il vicesindaco.

Le dichiarazioni del vicesindaco Nieri arrivano alla fine di una giornata di mobilitazione iniziata proprio con la "protesta delle buste", in piazza Santi Apostoli. Alcune centinaia di candidati al maxi concorso hanno manifestato con cartelli e striscioni contro il rischio annullamento. I concorsi? "Per ora vanno avanti - ha affermato Costantino, uno dei manifestanti - se ci diranno che saranno congelati, noi ricorreremo".

Concorsiste scoppiate in lacrime - "Non hanno detto nulla. Nessuno di noi ha riscontrato irregolarità, non c'è stata una denuncia. Allora perché questo polverone". Questa la frase di due concorsiste che dopo aver seguito l'intera conferenza del vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, sul maxiconcorso, sono letteralmente scoppiate in lacrime. "Il Comune senta i commissari, i funzionari del Comune che avevano il compito di verificare l'effettiva regolarità invece di metterci adesso in questa situazione.

[18-11-2013]

 
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