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Municipi contro le mafie

una carta d'intenti da presentare ai municipi per promuovere azioni di prevenzione e contrasto alle mafie

45 omicidi e 66 gambizzazioni riconducibili alla criminalità organizzata, 6000 commercianti che pagano il pizzo, 383 beni immobili sequestrati: sono alcuni dei numeri che disegnano il quadro malavitoso della capitale, la prima in classifica per il numero delle segnalazioni aperte dalla Banca d’Italia su operazioni finanziarie sospette. E’ in questo contesto che L’Associazione Dal Sud ha promosso una carta d’intenti da sottoporre in primis ai municipi, il vero front office istituzionale per i cittadini, per promuovere azioni concrete di prevenzione e contrasto al radicamento mafioso sul territorio.

"Sembra un'iniziativa banale, ma non lo è. -commenta Riccardo Magi, capogruppo radicali del Campidoglio-. È fondamentale ammettere l'esistenza del problema, ricordo quando nel 2007 noi radicali lo denunciavamo nell'indifferenza generale. Non ci vuole un sindaco sceriffo, ma iniziative di prevenzione, di indirizzo politico e di controllo". "Un segnale importante - ha commentato il presidente di Dal Sud Danilo Chirico - in una città dove la presenza delle mafie è un dato di fatto. Per questo non intendiamo dare nessuna certificazione antimafia a scatola chiusa. Il protocollo è l'avvio di un percorso congiunto con i Municipi, con l'ambizione di rivolgerci al Campidoglio".

Il protocollo prevede misure sui cinque temi: appalti e gare, beni confiscati, presidi anticorruzione e antimafia, gioco d’azzardo. Tra gli impegni l’obbligo di richiedere informazioni antimafia per le imprese coinvolte in appalti pubblici, il monitoraggio e la mappatura dei beni immobili confiscati sul territorio.


[18-11-2013]

 
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