Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Indagini sulla morte di Simona Riso

I carabinieri stanno indagando sulla vita personale della 28enne

E' ancora giallo sulla morte di Simona Riso, la 28enne trovata agonizzate mercoledì scorso nel cortile dello stabile dove viveva e morta poco dopo al pronto soccorso della struttura ospedaliera. La La Procura vuole capire se all'ospedale San Giovanni sia stato fatto tutto il possibile per salvare la ragazza. Per questo motivo, tutte le procedure adottate nel nosocomio nel caso della ragazza sono oggetto di attenzione investigativa. Agli operatori del 118 che l'hanno soccorsa intorno alle 7.30, Simona ha riferito di aver subito una violenza sessuale. Quando è arrivata in ospedale alcuni medici si sono attivati per capire se effettivamente fosse stata vittima di stupro forse trascurando quella costola fratturata che le aveva perforato la pleura.

Indagini a tutto campo anche sulla vita sentimentale di Simona Riso per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza. La procura di Roma continua a procedere contro ignoti per omicidio volontario. In particolare chi indaga vuole capire se la ragazza avesse attualmente in piedi vicende personali anche se i primi elementi raccolti raccontano di una persona sostanzialmente single ma con una breve relazione chiusa da qualche tempo. Per fare comunque chiarezza i carabinieri sono stati delegati di sentire chiunque (amici, parenti, conoscenti, abitanti del quartiere) sia in grado di fornire elementi utili. Risposte potrebbero anche arrivare dall'esame di due cellulari e del tablet della vittima, nonché dal bancomat. Verifiche anche sulla sim card, usava alternativamente per i telefonini e il tablet, trovata in una tasca dei pantaloni della ragazza. Che cosa sia accaduto mercoledì mattina tra le 4,46 (quando la mamma di Simona ha telefonato per la seconda e ultima volta alla figlia, come faceva sempre, per accertarsi che fosse sveglia) e le 6.50 (quando il corpo della giovane è stato trovato nel cortile da una inquilina affacciatasi alla finestra) è ritenuto il nodo centrale della vicenda. Il giorno prima di morire, poi, Simona non era andata a lavorare nell'hotel perchè doveva osservare un normale turno di riposo. Al momento i testimoni ascoltati hanno sostenuto di non aver sentito nulla. Che cosa abbia fatto in quelle 24 ore che hanno preceduto la sua caduta dal terrazzo condominiale è uno dei tanti interrogativi a cui gli inquirenti vorrebbero dare una risposta.
 
 

[05-11-2013]

 
Lascia il tuo commento