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Manifestazione casa, scontri in centro. Decine di feriti

mattinata di protesta con cortei dei movimenti di lotta per la casa. Marino: "Ingiustificabile violenza"

Hanno assediato il centro della città per circa due ore: il sit in dei movimenti di lotta per la casa a piazza Montecitorio si è trasformato in una guerriglia urbana quando i manifestanti hanno deciso di improvvisare un corteo verso palazzo Chigi. Un mezzo blindato della polizia schierato all’ingresso della piazza ha evitato l’accesso del corteo. Una dozzina di manifestanti con caschi, ed alcuno a volto coperto, ha lanciato oggetti ed uova contro le forze dell’ordine. Il serpentone si è poi spostato su via del Tritone, tentando di raggiungere via della Stamperia dove era in corso la conferenza Stato Regioni sull’emergenza abitativa. Qui carabinieri e polizia hanno chiuso i manifestanti in un imbuto sbarrando loro la strada. La protesta è degenerata con altri scontri e cariche di allegerimento. Poi il lancio di più lacrimogeni ha disperso la protesta. C'è chi si è rifugiato dentro a dei negozi nelle vie limitrofe. I commercianti hanno in fretta e furia chiuso i battenti.




"Comprendo l'esasperazione di chi manifesta per il diritto alla casa. -ha detto il sindaco Marino-. Questo però non giustifica in alcun modo l'uso della violenza". Tra turisti e curiosi il corteo si è poi diretto verso il punto di partenza: piazza Montecitorio, dove la protesta è terminata. Alle 15:00 è stata riaperta via del Corso. Il bilancio degli scontri è di sette feriti: quattro agenti e tre manifestanti. Nove persone sono state fermate.

La mattinata di protesta dei movimenti di lotta per la casa era cominciata in piazza Montecitorio dove Paolo di Vetta, rappresentante dei movimenti per il diritto all’abitare, aveva spiegato i motivi della protesta, chiesto al governo interventi più significativi per aiutare chi non riesce a permettersi un tetto ed annunciato una mobilitazione improvvisa. L'anima della protesta è composta da immigrati, precari, occupanti di stabili invenduti o abbandonati. In strada sono scesi anche i comitati degli inquilini degli enti pubblici che stanno cartolarizzando, come Enasarco o la cassa dei geometri e dei ragionieri.

Conferenza stato Regioni sulla casa - Sono state spiegati i punti principali affrontati dalla Conferenza Stato Regioni: è stata rifiutata la proposta di moratoria sugli sfratti, principale richiesta dei movimenti, il ministro Lupi punterebbe a un pacchetto di misure alternative, riproponendo i bonus per l'affitto. Di Vetta ha definito "briciole" le misure del Governo e rilanciato "per una manifestazione il 10 novembre come movimenti dell'abitare per la casa, in coordinamento con analoghe manifestazioni nelle capitali europee".

[31-10-2013]

 
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