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Diritti dei rom, Amnesty international boccia Roma

chiesta la procedura d'infrazione alla Commissione Europea. Rapporto dettagliato sulla condizione dei rom in cittā

“Nella nostra città le persone che hanno necessità ad avere un alloggio sono trattate diversamente a seconda della loro etnia”. Sono le conclusioni di Amnesty International che oggi ha presentato a Bruxelles un rapporto di ben 64 pagine sulle difficoltà delle minoranze etniche ad accedere alle politiche abitative nella nostra città e sulle loro condizioni di segregazione. Secondo il rapporto di Amnesty International il sistema di accesso agli incentivi e gli aiuti per ottenere una casa viene costantemente negato alle persone di etnia Rom, che a Roma sono più di 4000.

Secondo l’organizzazione internazionale in difesa dei diritti umani il fallimento delle politiche abitative e la diversità di trattamento a seconda dell’etnia è causa delle decisioni del governo ma –secondo Amnesty-, anche del Campidoglio che dovrebbe seguire un piano per ridurre la segregazione e migliorare le pessime condizioni di vita nei campi nomadi. Secondo l’organizzazione umanitaria il “piano nomadi” messo in atto dalla precedente amministrazione è stata solo una spesa fallimentare e non ha garantito alcun tipo di integrazione sociale. Nel report dettagliato, in cui vengono citati i più grandi campi romani autorizzati e non, (dalla Barbuta a  Castel Romano), Amnesty consiglia al Campidoglio di ritirare pubblicamente il piano nomadi e prepararne uno urgentemente che possa tutelare i diritti di tutte le etnie. Amnesty International infine richiede l’intervento della Commissione europea affinché apra una procedura d'infrazione contro l’Italia dove -secondo l'organizzazione internazionale- i Rom sono costantemente discriminati.

il rapporto di Amnesty

[30-10-2013]

 
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