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Si getta dall'undicesimo piano, giovane gay suicida

nella lettera d'addio il dolore per l'omofobia

"Vi chiedo scusa, non ce la faccio ad andare avanti in questa vita, non sto bene". Sono le ultime parole scritte su un biglietto di un giovane di 21 anni che si è ucciso lanciandosi dall'undicesimo piano di un palazzo di via Pantanella, su via Casilina. Il ragazzo che si è gettato dalla finestra della sua abitazione avrebbe lasciato un messaggio diretto ai genitori in cui ha rivelato loro di essere gay. Nelle sue parole, secondo gli uomini del commissariato di polizia San Lorenzo che indagano sull'accaduto, non ci sarebbe alcun riferimetno a minacce o ancherie ricevute, o a disagi legati al suo orientamento sessuale. Nessun riferimento ad episodi specifici quindi ma una riflessione sulla condizione dei gay e sull'omofobia. Anche questo, riferiscono gli inquirenti, ha lasciato scritto nel suo biglietto di scuse ai genitori il ragazzo di 21 anni. "In un mondo che dovrebbe essere democratico - ha scritto il giovane - non dovrebbe esserci omofobia, ma chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza".

Marino -  "L'omofobia ha ucciso ancora, oggi a Roma. Non lasciamo soli i nostri giovani, cominciamo dalle scuole questa battaglia di civiltà". Su twitter il sindaco Ignazio Marino ha commentato il suicidio del giovane gay alla Pantanella.

[28-10-2013]

 
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